martedì 20 maggio 2014

Europee... Che fare?

Glauco Silvestri
Se avete le idee chiare, be', sono contento per voi. Io brancolo parecchio nel buio. Ho una certa età; ho cominciato a votare poco prima che si scatenasse Mani Pulite, era il 1991, e oggi - con i fatti di Expo 2015 - ecco che tutto mi pare invariato, o di poco diverso, da quei tempi grami. Forse - cito una voce udita in uno dei tanti dibattiti che ho seguito e di cui ammetto di non ricordare più l'esatta origine - oggi si ruba per sé stessi, un tempo invece avveniva per il partito.

Va be', poco cambia.

Il fatto è che per le Europee - elezioni davvero importanti, perché ci permettono di scegliere i nostri rappresentanti al Parlamento Europeo, quelli che dovrebbero far da megafono alla nostra voce quando lamentiamo problemi di immigrazione, problemi di finanziamenti, eccetera eccetera - sta esplodendo un tafferuglio degno della bella Italia spensierata che bada solo agli affari suoi, ad avere la pancia piena, e dare la colpa agl'altri per i problemi che esistono, sono esistiti, ed esisteranno.

Per cui torno al problema in origine.

I principali schieramenti sono tre, come sempre!

In un paese maturo mi aspetterei una campagna elettorale studiata sui contenuti, sui progetti per il futuro, sulla visione di tal schieramento, o tal'altro, di quella che dovrebbe essere l'Europa di domani.
Poi però mi cadono le braccia quando:
  • C'è chi dice che l'avversario è peggio di Hitler.
  • C'è chi dice che l'avversario dovrebbe essere vivisezionato.
  • C'è chi dice che non bisogna votare i Gufi.
In molti parlano bene, ma la storia, e Mina, insegnano...



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

2 commenti:

  1. Non me lo dire. Io, peraltro, sono sempre stato un euroscettico, anche negli anni '80, quando l'italica massa dei disinformati sempliciotti era convintissima (te lo ricorderai anche tu) che con l'unione europea sarebbe sparita la disoccupazione, eliminata la burocrazia, saremmo diventati tutti più ricchi, avrebbero trovato la cura per il cancro e anche il sistema per convertire il piombo in oro... (l'italiano medio si crede furbo ma..., vabbé, lasciamo perdere).
    Penso proprio che neppure voterò. Questa Europa non mi piace proprio, mi fa venire voglia di chiedere asilo poltico alla Svizzera...

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    Risposte
    1. Io non ero, e non sono euroscettico. Non si possono negare i vantaggi che l'entrata nell'Euro abbia portato al nostro paese, ma non si può neppure negare che non siano stati solo vantaggi. Mi pare ovvio che entrare in un mercato comunitario porti a "globalizzare" certi consumi e non sia pensabile voler fare politica protettiva delle nostre aziende nei confronti di quelle di Spagna Francia e Germania.
      Io son scettico nei confronti della nostra politica... che troppo spesso piange di non essere aiutata dall'Europa, ma poi ha il più alto tasso di assenteismo in parlamento europeo (ma soprattutto... davvero i nostri interessi sono affidati a persone come Mastella, la Zanicchi, e Cecchi Paone?).

      Più in generale, credo che ciò che ho visto mancare in Europa è una unità politica. Io immaginavo (in una lenta evoluzione), una omologazione legislativa tra nazioni, un adeguamento di costi, tassazione, servizi, e leggi penali/civili.
      Trovo assurdo che una azienda, in Italia, per creare un nuovo impianto debba attendere in media 7 anni quando in Europa i tempi burocratici si contano in mesi... e questo è solo uno dei problemi... Io penso anche al "problema F35" (io sono pro all'ammodernamento del sistema difensivo italiano, i nostri caccia hanno 35 anni di vita operativa e sarebbe giunta l'ora di aggiornare... Se poi sia l'F35 il mezzo giusto, be' queste sono altre storie). Se l'europa avesse un Esercito unico, allora la spesa di ammodernamento sarebbe divisa equamente tra gli stati, e fatta più razionalmente... senza contare che probabilmente, viste le capacità tecniche, potremmo farcela in casa piuttosto che andare a comprare all'estero (il progetto Eurofighter insegna!), con tanto di guadagnato sui posti di lavoro etc etc.
      Insomma... io credo nell'Europa, ma non economica... io la vorrei politica! Roba che i campanilismi non permetteranno mai... visto che esistono ancora partiti separatisti regionali... figurarsi!

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