venerdì 28 luglio 2017

I Sopravvissuti (Z for Zachariah) - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Boh! Devo dire che I sopravvissuti è un film che mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Si tratta di un film post apocalittico dove... Praticamente non succede nulla!

Ann è forse l'unica superstite sulla Terra. Il suo angolo di mondo è rimasto protetto da una sorta di olocausto radioattivo che ha reso il mondo un luogo inospitale. Vive col suo cane, in cima ai monti, godendo di quel poco che le è rimasto, rimpiangendo il fratello, partito qualche tempo prima in cerca di altri superstiti. Però non è sola. Una mattina incontra Loomis, uno scienziato che ha vissuto per mesi e mesi in un bunker, ma che poi è dovuto uscire per rivedere il cielo, per non impazzire, pur rischiando la propria vita. Loomis viene accolto a casa di Ann, e tra i due si crea una sorta di legame affettivo. Tutto sembra andare abbastanza bene quando nella loro vita compare un terzo sopravvissuto che mette a repentaglio il fragile equilibrio tra la ragazza e lo scienziato.

In pratica Ann è l'unico spirito puro e caritatevole della pellicola. Se Loomis è sincero quando afferma di voler aiutare la ragazza, tanto da creare una sorta di mulino per ridare elettricità alla casa sfruttando una cascata, è comunque un uomo geloso, e non così mite come sembra. L'arrivo del terzo incomodo mette in luce queste sue caratteristiche, e se in una prima parte della pellicola sembra che il nuovo arrivato nasconda qualcosa, e sia una minaccia, alla fine le cose si rivelano un po' diverse.
Ma non sta a me regalare dettagli sulla trama del film, che già è lento e incapace a catturare l'attenzione dello spettatore. 

Si guarda, ma è tutt'altro che un capolavoro.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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