giovedì 3 dicembre 2015

Ritorno al Futuro - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Tutto ha inizio il 26 ottobre 1985. Marty McFly entra nel laboratorio di Doc, il Dott. Brown, appoggia lo skate in un angolo, e prova l'amplificatore che l'inventore sta preparando per lui. Un solo colpo di plettro e Marty è sbalzato a terra. Si alza... Ma dov'è Doc? Squilla il telefono. E' lui. Gli chiede di raggiungerlo al parcheggio di Twin Pine, e di portare la videocamera. Marty accetta, ma è in ritardo, deve andare a scuola... E il film ha inizio.

Ritorno al Futuro è uno di quei film che lascia il segno, non tanto per la trama da commedia comica, piuttosto perché, come tutte le pellicole che parlano del futuro, ci spinge a raffrontare l'oggi con ciò che si immaginava dell'oggi. Nel primo film della trilogia Marty va indietro nel tempo, al 21 Novembre del 1995, ma nel secondo film si trova proiettato al 21 Ottobre del 2015, ovvero poco più di un mesetto fa. Il futuro descritto nel film è molto diverso da quello che abbiamo veramente. Del resto anche 2001 odissea nello spazio sbagliò clamorosamente, e persino Spazio 1999 non riuscì a immaginare le cose come sarebbero divenute. Peccato? A consolarci c'è il fatto che nessuno avrebbe mai immaginato l'avvento di internet, degli smartphone, e di molte altre cosucce che abbiamo, però...

Ma torniamo al film. Marty si ritrova proiettato nel passato. La DeLorean ha bisogno di plutonio per funzionare e la sua carica è esaurita. Per cui il ragazzo è incastrato nella Hill Walley del passato, e involontariamente influenza l'incontro tra suo padre e sua madre. Tant'è che la sua stessa esistenza è messa a rischio. E' per questo motivo che cerca di raggiungere il Dott. Brown del passato, gli racconta tutto, e a fatica lo convince che la sua storia è vera. A questo punto, mentre Doc cerca di trovare il modo di riportare l'amico nel futuro, Marty deve assolutamente far incontrare i suoi futuri mamma e papà, una missione quasi impossibile perché lei è innamorata di Marty, e lui è tanto timido da non voler tentare neppure un approccio.

Vi godrete di più il film se sarete attenti ai dettagli. Zemeckis si è divertito parecchio nel cambiare il futuro dopo la passeggiata di Marty nel tempo. Se il film inizia nel parcheggio di Twin Pine, poi finisce nel parcheggio di Lone Pine (Marty distrugge uno dei pini fuggendo dalla fattoria in cui arriva dal 1985). E questo è solo uno dei mille dettagli che cambieranno... Provate a trovarli tutti se ci riuscite! Tornando al film, Christopher Lloyd è davvero perfetto nel ruolo di Doc Brown. Micheal J. Fox interpreta il solito bravo ragazzo dal carattere esuberante, gli riesce bene, e qui è davvero eccezionale. Tom Wilson interpreta Beef, il personaggio sicuramente più importante della saga, perché alla fine, nonostante il suo carattere da bullo, è il perno su cui ruotano tutte le vicende dei McFly, nel presente, nel passato, e ne futuro. Molto bravo! Molto bella Claudia Wells, la morosa di Marty, ma è poco più che un cameo, difatti oggi gestisce un negozio di moda in California, e al cinema ha fatto molto poco.
Ottima la regia di Zemeckis, eccezionale la colonna sonora - per quegl'anni - di Alan Silvestri.

Punto! Guardatelo, se non l'avete già fatto. E' stato pure al cinema il mese scorso, in occasione dei 30 anni dalla sua prima uscita.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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