domenica 27 dicembre 2015

Elite (Incipit) - #ebook

Glauco Silvestri
Anno Galattico Standard 3711

La Divine sostava placida a poche centinaia di chilometri dalla sonda matricola EL15732 della confederazione E.L.I.T.E.
Era stata intercettata un paio di giorni prima. La Divine si era avvicinata alla linea di confine, e non avendo le opportune autorizzazioni all’accesso, era stata fermata da una sonda incaricata di comprendere le intenzioni della nave cargo.
Il capitano della Divine, Jonathan O'Reele, se ne stava tranquillamente sdraiato nella sua cabina, l'eterevisione stava trasmettendo la finale del campionato terrestre di Hockey. Ovviamente era la squadra canadese ad avere la meglio, anche se la confederazione dei Paesi Asiatici (CPA) era in leggera rimonta.
Ogni tanto, la trasmissione veniva disturbata dai fasci energetici della sonda. Il capitano borbottava, ma rimaneva sdraiato e attendeva che...
«Capitano?», era la voce suadente di Eve, il computer di bordo della Divine «La sonda ha terminato il controllo della nave».
«Alla buon'ora», commentò lui alzandosi dalla branda e uscendo dalla cabina «Hai già stabilito un contatto radio con la dogana?».
«No, capitano. Non mi permettono di attraversare il confine con emissioni elettromagnetiche. Prima vogliono parlare con lei».
«Con me?».
«Vogliono sapere con chi hanno a che fare».
«Mm... questi della E.L.I.T.E. mi stanno già sulle scatole», disse controllandosi la barba incolta con la mano destra «Dì loro che arrivo subito. Il tempo di rendermi presentabile».

*

Quando O'Reele entrò in sala comando, Eve stava già stabilendo la connessione video con la dogana della confederazione. Il volto che apparve sullo schermo non piacque per nulla al capitano. Era un volto conosciuto. Un volto legato a un passato remoto della sua storia.
«Mi fa piacere rivederti, Jonathan», disse l'uomo sullo schermo «Non avrei mai immaginato che le nostre strade si sarebbero incrociate nuovamente».
Il capitano si sedette svogliatamente sulla sua poltrona, appoggiò i piedi sulla consolle davanti a sé, e sbuffando, disse «Qual buon vento, Sikorsky».
Donovan Sikorsky. Contrabbandiere. Primo proprietario della Divine. Era stato lui a raccogliere O'Reele dalle strade fangose di Denobula. Il giovane Jonathan era stato rapito dalla sua casa e costretto a rubare per conto di un pezzo grosso della malavita denobuliana all'età di otto anni. Era stato messo in mezzo a una strada a mendicare, a sfilare portafogli, a corrompere i signorotti locali con ogni mezzo. Sikorsky era stata una delle sue vittime. Gli aveva sfilato ogni suo avere ed era fuggito nella sua tana. Mai avrebbe pensato, O'Reele, all'età di otto anni, che il portafogli dell'uomo che aveva appena rapinato fosse dotato di un dispositivo di rilevazione. Non sapeva neppure che potessero esistere aggeggi di quel tipo, così piccoli. E comunque esistevano, e funzionavano benissimo. Sikorsky l'aveva trovato in men che non si dica.
Non era venuto, però, con le forze dell'ordine. Era venuto con il suo equipaggio, armato fino ai denti, e pronto a ucciderlo. O'Reele fu posto davanti a un bivio: essere arruolato sulla Divine, o morire.
«È sempre un piacere vedere la Divine...».
«Ora è mia. Se tu non fossi scomparso...».
Sikorsky sorrise a denti stretti «Ognuno di noi ha qualche scheletro nell'armadio, O'Reele».
«Sicuramente», ringhiò Jonathan «Vallo però a dire a Jack e a Daniel».
«Jack e Daniel... che ne è stato di loro?».



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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