mercoledì 25 novembre 2015

Scatto in Live View - #Corso #Fotografia

Glauco Silvestri
Oggigiorno tutte le reflex hanno acquisito dalle Mirrorless, e anche dalle compattine, la possibilità di eseguire scatti in live view, ovvero mirando direttamente dal display, piuttosto che dal tradizionale mirino.

Si tratta di una funzionalità molto discussa che ha generato un interessante dibattito tra i fotografi di vecchia scuola, e quelli di ultima generazione. Dibattito acceso e, a mio parere, un pochino sterile, visto che la funzione è implementata. A ogni modo vediamo di affrontare la questione dal punto di vista tecnico, lasciando alle tifoserie il loro mestiere.
Il live view ha pregi e difetti.
Partiamo dai difetti:
  • L'ergonomia della macchina è pensata per lo scatto attraverso il mirino. Fare una foto in live view, tenendo le braccia distese e osservando il display, è più scomodo e può causare tremori involontari (n.d.r. Visto che le fotocamere reflex hanno un peso non indifferente), e di conseguenza rischiare l'ottenimento foto mosse.
  • L'autofocus è più lento, e un po' meno preciso. Il motivo è semplice. Si tratta di due tecnologie differenti. La messa a fuoco da mirino è basata su una tecnologia chiamata rilevamento di fase. La messa a fuoco da display è basata su una tecnologia chiamata rilevamento di contrasto. Quest'ultima - oggi - è meno precisa, per cui è più lenta nel fornire un settaggio corretto della macchina. Ciò non significa che in un futuro la tecnologia non vada a migliorare.
  • La visione dell'immagine a display può essere disturbata dalla luce ambientale, e soprattutto dal sole. Sappiamo tutti che i display delle fotocamere, anche al massimo contrasto, spesso e volentieri non sono per nulla visionabili.
  • Il consumo di batteria. Ovviamente il display acceso riduce di molto l'autonomia della fotocamera. In fondo a questo articolo troverete due tabelle, relative alla EOS700D, in cui si evince la notevole differenza tra le due modalità di scatto.
I pregi:
  • La possibilità di eseguire scatti in modo più comodo, specie se la fotocamera è dotata di un display orientabile. L'immagine qui di seguito, presa dal manuale della EOS, mostra alcune situazioni tipiche dove l'uso del live view è conveniente rispetto allo scatto attraverso il mirino tradizionale.

  • Lo scatto in live view permette di vedere tutti i parametri di scatto in tempo reale. Alcune fotocamere sono persino in grado di dare un preview della foto risultante in base alle impostazioni selezionate. Soprattutto, c'è la possibilità di vedere in tempo reale l'istogramma dei livelli, tramite il quale è possibile valutare con maggiore precisione l'esposizione dell'immagine, e di conseguenza correggere il tiro prima di eseguire lo scatto.
  •  E' possibile ingrandire l'area di messa a fuoco, così da valutare meglio la misurazione dell'esposimetro, ed eseguire regolazioni più precise.
Anche in modalità live view è possibile sfruttare i sistemi di scatto in automatismo, semi-automatismo (priorità di tempi, priorità di diaframma), e manuale. 
Il sistema Autofocus della macchina lavora in modalità differenti a seconda delle preferenze dell'utente.
  • Inseguimento. Questo metodo è comodo per i soggetti in movimento. Va messo a fuoco il viso del soggetto. Se questo si muove, il sistema AF lo segue automaticamente.
  • Flexizone - Multi. Il sistema prende in considerazione fino a 31 punti differenti per la messa a fuoco (dati relativi alla mia EOS700D). Questi punti servono a coprire un'area estesa dell'immagine, così da effettuare una misurazione migliore della luce.
  • Flexizone - Single. In questo caso si una un solo punto di misura per la messa a fuoco. E' utile quando si vuole che solo il soggetto sia a fuoco.
  • Modalità Veloce. La parola dice tutto. E' una messa a fuoco veloce, e va ad ovviare al problema citato in precedenza tra i difetti del live view. In pratica si inquadra l'immagine, si mette a fuoco, e per un istante la macchina congela la visione da display, per usare il metodo di Autofocus attraverso il mirino (n.d.r. non dovrete guardare attraverso il mirino, vi basta attendere tenendo ferma la fotocamera)
    Se si pensa di voler sfruttare lo scatto in live-view, è preferibile scegliere una reflex con display orientabile.
La messa a fuoco viene realizzata alla solita maniera, premendo a metà corsa il pulsante di scatto. Le fotocamere con display touchscreen sono in grado di mettere a fuoco, e scattare l'immagine, anche col 'tocco' del display. In quest'ultimo caso la funzione è molto utile perché si può indicare alla macchina quale zona dell'immagine usare per mettere a fuoco semplicemente toccando l'area desiderata.
La messa a fuoco attraverso il touchscreen avviene in modalità automatica. Quando si tocca una parte del display, la macchina mette a fuoco quel punto ed esegue lo scatto senza bisogno di un ulteriore tocco.
Rimane solo da prendere in considerazione il problema batteria. Terrò come riferimento la mia EOS, che con un pieno di batteria è in grado di scattare circa 550 foto.


Utilizzare il display in live view comporta un drastico calo di prestazioni. Il display, e il sistema AF ad esso annesso, consumano molta più energia di quanto accade quando si utilizza il mirino tradizionale. Il risultato è evidente, con un pieno di batteria si ottengono solamente 200 foto.


Una Canon EOS700D con Battery Grip
Si tratta di un parametro molto importante da tenere in considerazione perché l'autonomia della fotocamera è forse uno dei principali limiti del fotografo. Nel caso non si potesse ovviare in altro modo, si può pensare a un Battery Grip
Questo accessorio (che nelle reflex professionali è inglobato nel corpo macchina) viene applicato sul fondo della reflex ed è in grado di alloggiare due batterie standard della fotocamera, nonché - eventualmente, e in casi di emergenza - persino 4 batterie stilo AA.
Questo dispositivo possiede i comandi di scatto duplicati, e funge persino da impugnatura, nel caso si voglia fare fotografie tenendo la macchina in verticale. Ha quindi molte frecce al suo arco. L'unica pecca è che questo dispositivo rende la fotocamera più ingombrante, e soprattutto più pesante.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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