giovedì 26 novembre 2015

Jack Reacher - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Un uomo entra in un parcheggio col suo minivan. Mette la monetina nel parcometro. Prende il suo fucile. Si piazza vicino a un muretto. Spara sei colpi. Ammazza cinque persone. Poi torna sul suo minivan, mette in moto, e se ne va. La polizia indaga, lo scova, lo cattura. Durante l'interrogatorio l'assassino dice solo due parole: Jack Reacher. Ma chi è Jack Reacher?
La polizia scopre velocemente che non è rintracciabile, è un'ombra, non lascia tracce... E' pluridecorato nell'esercito, ma dal congedo, di lui, non si sa più nulla... Per lo meno finché è lui stesso a comparire nella stanza degli investigatori.
L'uomo è freddo, glaciale, intelligente, e subito comprende che c'è qualcosa che non va. Il cecchino, per quanto non fosse un'aquila anche quando era militare, non avrebbe mai fatto alcuni errori... C'è l'intrigo, ed è bello fitto, e non ve lo anticipo.

Film interessante, dove Cruise offre un'ottima prova di sé, anche se in alcune scene, alcuni atteggiamenti dell'attore mi hanno ricordato un altro ottimo film da lui interpretato: Codice d'Onore. Del resto anche in questa pellicola il ruolo del personaggio principale è quello di scoprire un intrigo ben mascherato, e al suo fianco ha una donna intelligente, ma per certi versi ancora troppo ingenua, per scoprire cosa si nasconde sotto la superficie. Ottima prova di Rosamund Pike, splendida e professionale; bravissimo anche l'inossidabile Robert Duvall, nel ruolo dell'ex sergente dei Marines nonché gestore di un poligono di tiro.
Poco convincente, invece, è David Oyelowo nel ruolo di Emerson... Poco espressivo, sembra a disagio, incapace a vestire i panni dell'investigatore in modo disinvolto.

Scena memorabile: L'inseguimento a tre, con polizia alle calcagna di Reacher che è alle calcagna di un'audi grigia guidata da personaggi coinvolti nel complotto. Specie nel finale, quando Reacher abbandona l'auto un attimo prima che la polizia riesca a chiudergli le vie di fuga. E'... geniale!

Nel complesso è un film ben fatto, diverte e tiene incollati allo schermo perché gli indizi sono forniti col contagocce. Un intrigo ben costruito dove a un certo punto non si sa più di chi sospettare.

Bello. Da vedere.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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