lunedì 12 ottobre 2015

World War Z - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Primo: Non ha niente a che vedere con l'omonimo libro.
Secondo: Il libro è molto, molto, ma molto, meglio.

World War Z cavalca il successo di un libro omonimo, basato su interviste a sopravvissuti alla guerra contro gli zombie, per portare nelle sale il solito film sugli zombie dove l'eroe veste il volto di Bred Pitt.

La trama non stupisce: Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite, ha appena abbandonato il suo lavoro da agente attivo per dedicarsi alla famiglia, e relegare le sue attività a un banale lavoro d'ufficio. I telegiornali di tutto il mondo parlano di una emergenza sanitaria. C'è chi dice che è una invasione zombie, c'è invece chi afferma sia una mutazione della Rabbia. Qualunque cosa sia, il virus si espande a livelli esponenziali, nulla sembra fermarlo, e molti paesi sono ormai in ginocchio. Aggredito anche lui - assieme alla famiglia - durante uno spostamento in città, Gerry chiama il suo contatto alle Nazioni Unite, che gli garantisce un trasporto in tutta sicurezza su una portaerei militare americana. Giunto lì, però, arriva il ricatto: Se vuoi rimanere, devi aiutarci a capire cos'è successo. Titubante a lasciare la propria famiglia, Gerry decide di aiutare i militari. Viene preparata una Task Force per raggiungere quello che si crede sia stato il punto in cui è apparso il paziente zero. Con loro c'è persino un virologo di fama internazionale. Ovviamente va tutto storto...

Questi Zombie sono veloci, corrono, sono attratti dal rumore, e non aggrediscono chi è già malato di qualche altra patologia. Sembra addirittura che non aggrediscano i menomati fisicamente. Boh! A ogni modo conquistano il mondo in modo molto rapido ed efficiente. Gli eserciti non possono nulla, anche perché ogni scena ci mostra un pugno di soldati muniti di fucile che sparano all'impazzata su milioni di Zombie che non provano dolore, che son già morti, e a cui le pallottole fanno più o meno solamente il solletico. Ci vorrebbe qualcosa di più grosso, ma mai che i militari ci arrivino. L'arma in dotazione è l'M16, il soldato deve usare l'M16, anche se è inutile.
Critiche a parte, il film ha un buon ritmo. Soffre un po' della separazione tra la prima parte, ovvero quella in cui Gerry è con la famiglia, e la seconda parte, ove Gerry è in giro per il mondo in cerca della cura. Nel mezzo ci sono militari che evacuano civili, muri che crollano, gente che si mette a cantare a un passo dagli zombie attirando la loro attenzione, e un centro di ricerche ripieno di zombie dove un pugno di scienziati fanno esperimenti in cerca di una soluzione.

Si guarda volentieri, è ben fatto, non ha troppi buchi di trama, va bene per l'estate, o il finire dell'estate, quando non si cerca nulla di impegnativo.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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