lunedì 21 settembre 2015

Pleasantville - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Fratello e sorella, David e Jennifer, per quanto gemelli, non potrebbero essere più diversi. Lei è cool, intelligente, scaltra, e popolare al liceo. Lui è timido, gentile, buono, e ovviamente solitario.
Lui è appassionato a una serie tv in bianco e nero degli anni sessanta, Pleasantville. Lei ama la musica Rock e guarda solo MTV. E' sabato sera. In tv ci sono due eventi speciali. Una maratona di Pleasantville al cui termine, se si rispondono ad alcune domande, si vincono 1000 dollari, a cui David vuole partecipare - e vincere. Un concerto rock live a cui Jennifer non vuole rinunciare.
Fratello e sorella litigano. Il telecomando si rompe. Ed ecco che compare un simpatico vecchietto che suona il campanello, si spaccia per un tecnico tv, e offre loro un telecomando speciale.
Click e... Ecco che i due finiscono proiettati dentro il mondo in bianco e nero di Pleasantville.

Chissà perché ho sempre associato questo film ai quadri di Hopper. Ero persino convinto che Jeff, il gestore della tavola calda della cittadina, avesse dipinto the NightHawk sulle vetrine del suo locale. Niente di più falso... Hopper neppure viene citato nel film. Si vedono dei Picasso, dei Kandisky, dei Pollock, Turner, Monet... un Tiziano, ma niente Hopper. Allora forse l'associazione deriva più che altro dalla tavola calda, dalle immagini in bianco e nero, dal particolare personaggio che è Jeff nel film, timido, gentile, delicato, quasi remissivo.
Il film è una commedia, è divertente, piena di gag che lasciano il sorriso ebete stampato sui volti di chi la guarda. Però lancia un messaggio, anzi più di uno, che bisogna cogliere assolutamente.
Il primo è quello che nella vita bisogna lasciarsi andare alle proprie passioni, altrimenti si vivrà una esistenza monocromatica, magari tranquilla e piacevole, ma mai soddisfacente.
Il secondo è legato alla paura del diverso. E così ecco bruciare i libri, dare la caccia ai 'colorati' (n.d.r. in americano il termine colored sta sia per colorato, sia per indicare le persone di colore), una sapiente e critica puntualizzazione sul fatto che il diverso fa paura e produce rabbia, violenza, ma soprattutto discriminazione. In pratica, se non si ha paura del diverso, la vita sarà molto più ricca, piena, soddisfacente.
Ottime le interpretazioni, di un Toby McGuire giovanissimo e dell'allora paffutella e comunque sensuale Reese Witherspoon. Bravissimo Jeff Daniels. Ottimo anche un giovanissimissimo Paul Walker, che ci ha lasciato due anni fa prematuramente, e che ha lasciato un vuoto incolmabile a tutti gli amanti della serie di film di Fast And Furious. Un cast davvero eccezionale.

E' difficile da reperire, ma è un film che va visto.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

3 commenti:

  1. Uno dei miei film preferiti, grande Glauco. Direi splendido anche il messaggio che porta a d accettare il diverso proprio grazie alla condivisione della cultura, così come l'idea che il primo modo per portare colore nella proprio vita sia l'amare se stessi (lì lo mostrano col sesso e in particolare l'autoerotismo ma femminile). Madonna, lo adoro.

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    1. Sono contento di aver centrato i tuoi gusti. :-) E' davvero un ottimo film, peccato che non lo si veda più alla tele e sia difficile da trovare con i canali ufficiali... :-/

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    2. Pensa che io invece l'ho visto passare nemmeno troppo tempo fa su italia uno. Due volte addirittura, di cui l'ultima forse un paio d'anni fa.

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