lunedì 22 giugno 2015

Matrix, la Trilogia - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Quand'ero più giovane, a volte con gli amici, a volte anche da solo, mi dedicavo alle maratone cinematografiche. La trilogia di Indiana Jones vista tutta d'un fiato; la trilogia di Star Wars tutta d'un fiato; la trilogia de Il Signore degli Anelli, tutta d'un fiato... Oggi non ho più il fisico per certe cose, ma in tre serate consecutive (quasi), ho voluto riguardare l'intera trilogia di Matrix (n.d.r. Per completezza devo aggiungere che non ho accluso Animatrix, per quanto i cartoon essi si vadano a innestare tra il primo e il secondo film).

Tre film. Bisogna dire che il primo fece scalpore, piacque tanto, e apriva porte che poi hanno deluso le aspettative. Per quanto la pellicola apparisse un po' asettica, priva di dettagli (n.d.r. ricordate la scrivania di Neo, totalmente vuota, come se non ci avesse lavorato mai neppure un minuto?), un po' troppo sponsorizzata da Nokia (n.d.r. il famoso bananone, gran bel cellulare!), e il finale alla Superman che ancora devo comprendere a pieno (n.d.r. Continuo a pensare che, se Neo era capace di vedere il codice, di entrare nell'agente Smith e sbriciolarne la struttura, allora avrebbe dovuto essere in grado di spostarsi attraverso il codice da un punto all'altro di Matrix, e non volando...) è stato di sicuro una gran bella novità nel campo del cinema.

Il primo era perfetto. La scoperta di Matrix, la difficoltà di Neo ad accettare la cosa, il tradimento, e la consapevolezza finale del predestinato, con tanto di telefonata finale in cui si preannuncia il cambiamento. Si fossero fermati lì...

E invece hanno fatto i due seguiti... e ahimé i fratelli Wachowski si sono proprio persi per strada, al punto che poi - in seguito - loro stessi hanno dichiarato di non essere stati soddisfatti della trilogia.

Il secondo film parte già male. Torna l'agente Smith, non ci sono molte spiegazioni, se non che può replicarsi. L'avevamo visto a pezzi nel primo film... boh! Prosegue peggio, col pippone filosofico pseudo-religioso. Entrano in gioco nuovi personaggi, tra cui il Merovingio e sua - ehm - moglie. Monica Bellucci è davvero fuori luogo in questo film, non entra mai nella parte, mi spiace. Ha fatto bei film in passato, ma qui no, no no! Per lo meno vediamo scorci di Zion - che da un lato è ipertecnologica, e dall'altro è pressoché medievale... boh! Neo è la delusione più grande. Non fa altro che fare a pugni e a seguire le bricioline fornitegli dall'oracolo. Iniziativa zero. Per certi versi sembra un videogame dove i personaggi si muovono su percorsi prestabiliti. Osceno lo scontro in CGI tra i millemila Smith e Neo. Vogliamo ricordarci che alla fine del primo film fermava le pallottole con un gesto, entrava negli agenti e ne smembrava il codice? Bah! L'unica cosa interessante è il rivelarsi di una verità fino a quel momento inimmaginabile. La resistenza e Neo fanno comunque parte del progetto di Matrix. Se la prima Matrix fu un fallimento perché troppo perfetta, la Matrix attuale funziona a meraviglia perché gli uomini soffrono come fossero nella vita vera, ma hanno anche una speranza intrinseca e inspiegabile, che poi è Zion... già fondata e distrutta chissà quante volte... che poi è il predestinato, Neo, anch'esso apparso chissà quante volte... eccetera eccetera...

Il terzo film ingarbuglia la matassa ancora di più. Ora Smith si è addirittura fuso con una persona vera. E' interessante perché nel frattempo Neo scopre di avere dei poteri anche nel mondo reale. Se prima fermava le pallottole dentro Matrix, ora ferma le sentinelle nel mondo reale. Però Zion è agli sgoccioli. E mentre Neo continua a vagare in Matrix seguendo le solite bricioline buttate a terra dall'oracolo, nel mondo reale si combatte e si muore  Va be', alla fine tanto sapevamo tutti dove si cadeva, no? Il destino del mondo non dipende dallo scontro tra le macchine e l'uomo, bensì tra Smith e Neo. E di nuovo pugni ed effetti speciali che non stupiscono più... Se Neo batte Smith è pace tra uomo e macchine. Finale assurdo... Gli uomini liberi lasceranno che le macchine continuino a coltivare persone per ottenere energia? Bah!

Per fortuna che il film si salva grazie al carisma dei personaggi. Morpheus, Trinity, Neo e Smth tengono in piedi tutta la baracca. Il resto del cast mi pare solo abbozzato, bidimensionale, necessario a coprire i ruoli di contorno. Non è che poi vengano spesso inquadrati, o facciano qualcosa di veramente importante per la vicenda. Ci sono molti elementi che stonano. E' interessante il contesto, e si percepisce che i Wachowski avevano in mente qualcosa di davvero potente, ma poi si son persi... O forse come spesso accade, i produttori hanno fatto pressioni per mettere più combattimenti, più CGI, più pallottole, come spesso, se non sempre, accade quando si vuol creare un blockbuster. E ciò ha minato le fondamenta di un prodotto che avrebbe potuto davvero scalzare i mostri sacri della sci-fi.

Peccato.  
Però, ogni tanto, si guarda volentieri.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

2 commenti:



  1. È curioso, proprio un paio di giorni fa ho rivisto il primo The Matrix. Che tiene ancora benissimo. Un instant Classic, per tanti versi. Compiuto. Finito.
    E invece no, come abbiamo visto: un vero peccato.
    Si riesce a salvare qualcosa nei due seguiti, ma venti minuti in tutto -forse- in due film.
    Il resto, come dici tu, è una lunga sequela di "più": combattimenti, inseguimenti, scazzottate, gente che vola e personaggi inutili.
    La sequenza più terrificante di tutto il primo film, quella degli esseri umani "coltivati" non è mai stata recuperata ed estesa.
    In compenso abbiamo avuto il rave a Zion.
    Ripeto, un vero peccato.
    Ma... A sedici (!) anni da The Matrix, sarebbe divertente vedere un reboot... No? ;)

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    Risposte
    1. Un reboot? Oddio... ma non dai Wachowski, spero :-)

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