sabato 9 maggio 2015

Il castello Errante di Howl - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Torno a parlare di Miyazaki. Lo faccio con un film che ormai è un classico della sua produzione, ovvero Il Castello Errante di Howl. Non un capolavoro (n.d.r. meglio di questo sono Porco Rosso - già recensito - e Laputa - di cui parlerò prossimamente), ma davvero ben fatto e piacevole da guardare.

Siamo nel nord Europa. Lo si capisce dalle tipiche costruzioni a graticcio che appaiono in quasi tutte le inquadrature. La giovane Sophie ha diciotto anni e lavora instancabilmente nel negozio di cappelli che apparteneva a suo padre, ormai defunto. In una delle sue rare uscite, viene importunata da alcuni soldati e salvata dal Mago Howl, uno stregone di rara bellezza e grande fascino. La perfida Strega delle Lande, che è invaghita dello stregone e desidera possederne il cuore, gelosa di Sophie la trasforma in una rugosa novantenne. A Sophie non resta che scappare di casa e iniziare a vagare senza meta per terre desolate alla ricerca di chi possa spezzare il maleficio di cui è vittima... e grazie all'aiuto insperato di uno spaventapasseri con la testa di rapa, trova riparo proprio nel Castello mobile di Howl.Grazie al suo carattere duro riesce a farsi accettare come donna delle pulizie, e in breve a farsi amare da tutti. Nel frattempo la guerra esplode e devasta l'intero paese. Howl fa tutto ciò che può per difendere il suo principio di libertà e pace, attaccando entrambe le fazioni, e condannando sé stesso a diventare un demone a causa di un patto fatto con Calcifer molti anni prima. Sarà Sophie a cambiare le carte in tavola. Ma riuscirà a tornare giovane e a farsi amare dal mago?

Disegni davvero stupefacenti. I personaggi sono complessi, divertenti, pieni di sfaccettature. La storia è davvero profonda. E' difficile trovare difetti se non per il fatto che Miyazaki si faccia sempre prendere un po' troppo la mano con gli incantesimi, i voli pindarici, e scene poetiche che però possono solo confondere. E' interessante l'uso di porte magiche per passare da una città a un'altra. Si è già vista in Monster Inc (Pixar), e non credo che sia una novità assoluta nel mondo della magia. Il film incanta, diverte, distende, rilassa, e alla fine piace. La storia non è complessissima, e tutto sta in piedi grazie ai personaggi che davvero hanno un carattere tosto. Se penso che sto parlando di personaggi di un cartoon... Oddio: bravo Miyazaki!


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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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