giovedì 5 marzo 2015

Vittime di Guerra - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Tratto da una vicenda veramente accaduta... Siamo nel bel mezzo della guerra del Vietnam.  Il soldato Eriksson è ancora un novellino, si trova al fronte da appena tre settimane. Durante una missione di perlustrazione incappano nel fuoco nemico, e nella concitazione il soldato finisce per sprofondare in un cunicolo nascosto nella boscaglia, e usato dai Vietcong. A salvarlo è il sergente Meserve... e da quel momento il giovane soldato sembra divenire il suo pupillo. La squadra capitanata dal sergente è piuttosto variegata. Clark - caporale - è un ragazzo impetuoso e sempre pronto all'azione. Hatcher è invece ottuso, mentre Diaz è piuttosto introverso. Brown, il radiotelegrafista, è ormai prossimo al congedo, ma proprio in una delle ultime missioni viene colpito a morte da un cecchino. Ciò provoca qualcosa nel carattere del sergente... qualcosa che si rivela in tutta la sua brutalità quando questi decide di rapire una ragazza da un villaggio per usarla come oggetto sessuale.
La piccola Dahn viene stuprata più e più volte dall'intera squadra. Solo Eriksson si rifiuta, e per questo viene messo all'angolo dal gruppo. Quando la ragazza viene uccisa, il giovane soldato decide di fare rapporto. Il fatto è che i suoi diretti superiori non appaiono sconvolti quando ci si aspetterebbe, e non fanno nulla... tutt'altro, la vita del soldato è in pericolo, tutta la sua vecchia squadra lo vuole morto...

Vittime di Guerra è un film dalla drammaticità assoluta. Non solo affronta la guerra in modo crudo, ma ne mostra un lato davvero animale. Il film è pressoché un pugno nello stomaco. E' impossibile non riflettere sulla situazione vissuta da Eriksson, e soprattutto riflettere su come ci saremmo comportati noi al suo posto. Non starò a raccontare come va a finire... Di sicuro, però, non ci sono vincitori, in questa vicenda. Tutti quanti ne escono con una macchia nella coscienza, con un peso da sopportare per il resto dei loro giorni. Ognuno di loro credeva, pensava, era dell'idea di non fare nulla di male... E' questa la cosa più atroce, la guerra toglie ogni umanità dal volto degli avversari, e a volte, anche dal volto dei compagni di battaglia.
Qui troviamo un giovane Sean Penn, già bravissimo, e un discreto Micheal J. Fox che, a causa del suo volto da eterno ragazzo, non riesce a convincere al 100% nel ruolo che impersona. Regia impeccabile di Brian de Palma, e colonna sonora altrettanto impeccabile di Ennio Morricone.

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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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