sabato 24 gennaio 2015

Total Recall (2012)

Glauco Silvestri
La domanda da porsi è: Perché? Total Recall è un remake del famoso Atto di Forza (film con Schwarzenegger del 1990) dove la vicenda è stata rivoltata come un calzino, e... forse è meglio andare per gradi, perché del racconto di Dick si è persa - probabilmente - quasi tutta la filosofia e l'ambientazione.

Terra. Fine del XXI. Una guerra chimica globale ha reso il pianeta pressoché invivibile, tranne in due aree del mondo. La UFB (Unione Federale di Britannia) comprende più o meno il territorio della Vecchia Europa. La Colonia è invece l'attuale Australia. I due territori sono raggiungibili attraverso una specie di ascensore che attraversa il pianeta. La Rekall è una azienda che vende ricordi costruiti ad hoc per il piacere di chi ha soldi in tasca. Douglas Quaid è un operaio, lavora in una fabbrica che costruisce robot sintetici per la polizia; sua moglie è una agente di polizia lei stessa. Lui ha terribili incubi ogni notte. Sogna di essere un agente segreto e di venire catturato mentre la sua partner precipita nel vuoto. Stanco di quel tormento, decide di farsi impiantare un ricordo analogo ma con lieto fine... Magari nella speranza che quegl'incubi svaniscano. Però non appena si sottopone al trattamento, ecco che qualcosa sorge a galla. Improvvisamente scopre di essere davvero un agente segreto, anzi... E' un terrorista, o meglio, un partigiano, e in pratica lotta assieme alla resistenza per far sì che la Colonia non sia più sottoposta al giogo della UFB. Bastano pochi minuti e sua moglie gli si rivolta contro. E da quel momento è una fuga rocambolesca continua, fino al gran finale che... non vi svelo, ma non mi sorprende neppure un po'.

Del vecchio film abbiamo... La dualità del personaggio, la moglie doppiogiochista, la prostituta con tre tette, la scena al metal detector (meno efficace, ma con una citazione che può sviare l'attenzione e rendere tutto più carino da vedere), la differenza sociale - poco percepibile, però, tra UFB e Colonia, punto! Poi c'è una citazione a Il Quinto Elemento grazie alla fuga sulle auto magnetiche.
I personaggi sono piatti, poco coinvolgenti. Kolin Farrell (che normalmente apprezzo) qui non da il meglio di sé, ma lo capisco, la storia è raffazzonata e non ha niente a che vedere con il dramma che si sviluppava su Marte nel film originale. Tutto si basa sulla dualità del personaggio, sulla memoria cancellata e sulla manipolazione della personalità. Il resto è un action movie con ambientazione futuristica.

Tra le cose meno efficaci c'è proprio l'ascensore. Passare per il nucleo non è una passeggiata, ma anche ammettendo che sia possibile, il cambio di gravità repentino quando si raggiunge il centro è assurdo, ci dovrebbe piuttosto essere un aumento di peso sempre maggiore scendendo, e poi viceversa, un graduale calo di peso nel risalire dall'altro lato. E invece si sperimenta una situazione di tipo spaziale, a gravità zero, che proprio non ho capito. Senza contare che non comprendo neppure il perché l'esercito d'invasione debba viaggiare attraverso l'ascensore civile, perché non possano usare mezzi volanti, aerei militari e quant'altro. Non è giustificabile neppure l'inquinamento chimico visto che le armate sono costituite da automi. 
Mi pare pure implausibile che [Spoiler] sia sufficiente muoversi con una metropolitana per raggiungere un'area contaminata da agenti chimici. L'atmosfera si mescola, mica si ferma seguendo i confini della città mettendo aria pulita da un lato e aria velenosa dall'altro [Spoiler]... Bah!
E che dire dell'inseguimento tra auto magnetiche? [Spoiler] Possibile che esistano mezzi tanto sofisticati, e poi al suolo si vedano fiat 500, e altre vetture attuali, nuove fiammanti in strada? [Spoiler] Questa è una incongruenza gratuita che avrebbero potuto risolvere con un briciolo di CGI in più, e che non avrebbe pesato sul budget, visto che la CGI è già parecchio ingombrante in questa pellicola.

Insomma: tanti difetti, pochi pregi. Però il film intrattiene bene, funziona se non si ha memoria del suo precedente, da cui perde su tutta la linea. E' un action movie simile a molti di quelli già visti e interpretati da Van Damme.Se ne poteva fare a meno, ma c'è, tant'è.



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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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