lunedì 19 gennaio 2015

The Hard Way (Insieme per Forza)

Glauco Silvestri
Non l'avevo mai visto prima. Micheal J. Fox è stato, per me, il simbolo delle commedie anni ottanta. Adoravo il suo modo di recitare, la sua dinamicità, la sua eterna giovinezza. The Hard Way (ma chi è lo scellerato che ha voluto cambiare il titolo italiano in: Insieme per forza?) è un poliziesco sanguinolento che comunque strizza l'occhio a quella commedialità che ho sempre apprezzato, e guardarlo mi ha davvero divertito, e appassionato.

Siamo a New York. Un killer spietato ha sfidato la polizia. Uccide a sangue freddo. Uccide delinquenti, è vero, ma lo fa in modo plateale, in mezzo a civili ignari di ciò che sta accadendo. Soprattutto... sfida la polizia, chiamandola prima di compiere il crimine, e dando loro il tempo di arrivare nel luogo dove ciò avverrà. Nonostante questo, lui è ancora a piede libero. John Moss è incaricato delle indagini, ma sembra sempre essere un passo indietro rispetto al criminale. Moss è un duro, è privo di scrupoli, ed è caparbio. Nick Lang è un attore di successo. Fa film di avventura alla Indiana Jones, ma sogna di interpretare un ruolo più serio. Per questo chiede, attraverso amicizie altolocate, di essere affiancato a Moss per due settimane. Vuole studiare un 'carattere duro' per imparare a interpretare questo tipo di personaggi. Ovviamente Moss ha in antipatia Lang, sia per la sua frivolezza, sia perché la sua presenza lo costringe a stare lontano dal caso che ha per le mani.
E ovviamente... Ciò non è possibile. Per cui Lang finisce per rimanere invischiato nelle indagini, e persino nella complicata e confusionaria vita privata del detective Moss.

Che bella coppia Micheal J. Fox e James Wood. Davvero una accoppiata vincente. Quest'ultimo è un vero duro, ha sempre interpretato ruoli da duro. L'altro invece ha sempre fatto film scanzonati e divertenti. Messi assieme sono come una bomba pronta a esplodere, e il risultato è questo film tutt'altro che banale. Ovviamente non mancano scene esilaranti, e allo stesso tempo non mancano scene cruente. E' un mix interessante, dove però i due caratteri opposti rimangono costantemente sotto i riflettori. Se c'è una seconda chiave di lettura nel film, è proprio la distanza dei due personaggi. E' questa la forza del film, perché permette di riflettere su quanto entrambe le posizioni siano estreme, e su quanto la vita reale debba invece restare su un piano intermedio tra i due. Se Lang vede tutto come fosse un film, senza mai rendersi conto invece di quanto la vita sia una cosa ben diversa, Moss ha una visione del mondo talmente cruda e crudele da non concepire un qualcosa di bello. E così il carattere bambinesco e giocoso di Lang servirà a Moss per ammorbidire i suoi spigoli vivi. E allo stesso tempo il carattere forte di Moss insegnerà a Lang a essere più uomo e meno bambino.
Ma alla fine... Lo prenderanno il killer?

Per saperlo dovete guardare il film.



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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

2 commenti:

  1. Sembra carino, a che anno risale?
    Fox, purtroppo, per via di quel viso da eterno ragazzo, non riesco a vederlo convincente in parti drammatiche: mi piacque molto Le Mille Luci di New York che ti consiglio di recuperare, tratto dal romanzo di Jay McInerney, ma lui era un po', come dire?, fuori parte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il film è del 91. Questo film è per lo più una commedia per cui Fox calza abbastanza bene il suo ruolo. Conosco Le Mille Luci di New York, sono d'accordo con te sul fatto che non era l'attore adatto a interpretarlo. :-)

      Elimina

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