sabato 3 gennaio 2015

L.A. Confidential

Glauco Silvestri
Adoro il film. E' per questo motivo che in un mercatino, visto il libro, l'ho comprato al volo. Non avevo mai letto nulla di Ellroy. Mannaggia! La storia è la medesima, ovviamente, arricchita e farcita all'inverosimile. La complessità dei personaggi è davvero impegnativa, così come impegnativa è la lettura di L.A. Confidential.

Trama: Il Natale di Sangue mette in cattiva luce - rispetto ai colleghi - un arrembante poliziotto - figlio di papà - a causa delle sue testimonianze. Exley Preston, figlio di un poliziotto di successo, ora imprenditore, nonché candidato a diventare Governatore, ha le capacità del buon detective. La sua disciplina, freddezza, e imparzialità, lo fanno scalare di promozione in promozione, fino a diventare capo della investigativa. Tra i suoi nemici al dipartimento c'è Bud White, un poliziotto crudo e violento, con una certa predilezione a malmenare chi picchia le donne. Accade il più terribile crimine di L.A. Un massacro all'interno del locale Night Owl; una decina di vittime, tra clienti e personale. Tra di essi anche un poliziotto.
Le indagini conducono verso tre uomini di colore, che tra le altre cose sono coinvolti nello stupro della sud-americana Inez Soto. Exley, invaghitosi della Soto, fa giustizia sommaria anticipando White, anch'esso attratto dalla donna. E fin qui tutto appare lineare... ma poi la trama si infittisce, si scopre che i tre neri non erano colpevoli, e che dietro al massacro del Night Owl c'è molto, molto di più.

Che dire? Sulla carta la vicenda è complessa e avvincente. L'intrigo è costruito su più livelli, ed è infervorato dalla rivalità tra Bud White ed Exley Preston. Ma altre pedine giocano di contorno, anche se non sono proprio di contorno. C'è un giro di prostituzione di lusso. C'è un giro di traffico di pubblicazioni porno. C'è un giro di droga. C'è un discorso di corruzione fino ai massimi livelli. C'è ambizione. C'è desiderio di vendetta. Ci sono i giornali scandalistici. Ci sono gli interessi personali. Il problema è che lo stile di Ellroy è molto simile al rapporto di polizia. I personaggi acquistano spessore molto lentamente. Non si riesce a simpatizzare per qualcuno in particolare. E' molto dettagliato. Ci sono stralci di rapporti di polizia. Ci sono articoli di giornali. Tutto ciò rende la narrazione molto reale, e mi piace. Però allo stesso tempo da un ritmo davvero lento al proseguo della vicenda. Non... Prende. Non istiga a perdere il sonno per continuare a leggere. E' una bella storia, ma è troppo farcita di vicende collaterali altrettanto complesse. E' evidente che Ellroy non fa per me. Ho faticato ad arrivare in fondo. La sceneggiatura usata per il film, che snellisce parecchio la vicenda, è più efficace. Oddio! Credo sia la prima volta che dico che il film è meglio del libro. Non sparatemi per favore.


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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

1 commenti:

  1. Non aver paura, sono contro la violenza! Ho iniziato a leggere questo libro almeno 3-4 volte, ma non sono mai riuscito ad andare oltre le prime decine di pagine forse perché, come dici tu, viene fuori alla distanza. Forse potrei riprenderlo (deve essere ancora in qualche scaffale impolverato), ma il fatto che la trama sia abbastanza complessa e fitta non depone a suo favore: a me piacciono le storie semplici, profonde ma non complicate, perché non riesco a seguire più di un certo numero di personaggie e di situazioni. Hai presente Loriano Macchaivelli e il suo Sarti Antonio?

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