lunedì 26 gennaio 2015

Battaglia per la Terra

Glauco Silvestri
Mannaggia alle traduzioni. Il titolo di questo film, Battaglia per la Terra crea un sacco di confusione, e tutto perché in inglese il nostro pianeta sia chiama Earth, non Ground, o Land, o Soil. In italiano, invece, queste quattro parole si radunano tutte in Terra. Difatti la battaglia avviene su un pianeta alieno che gli umani battezzano con la parola 'Terra' in italiano, per distinguerlo da Earth (in inglese). gli italiani ci mettono pure lo zampino creando confusione anche con quell'oscenità tratta da un romanzo di Hubbard con protagonista John Travolta. Quest'ultimo in inglese si intitola Battlefield Earth (anno di uscita: 2000), il film di cui invece voglio parlare, sempre in inglese, si intitola Terra (anno di uscita: 2007). I nostri grandi produttori/distributori hanno pensato bene di dare a entrambi il titolo Battaglia per la Terra. Ma tant'è, lasciamo perdere e andiamo avanti con cose più importanti.

Siamo in un futuro molto prossimo. Il nostro pianeta è andato distrutto in una guerra per l'indipendenza che l'ha visto in lotta con le colonie di Marte e Venere. L'umanità è a rischio di estinzione, e vaga nello spazio su una nave gigantesca, chiamata, Arca in cerca di una nuova casa.
Quando arrivano in orbita a 'Terra' scoprono che il pianeta è abitato da una forma di vita intelligente. La popolazione locale è dotata di una tecnologia avanzata che però sembra in simbiosi con la natura. Questi vivono in pace e armonia. Certo... I giovani scalpitano per varcare i confini della zona proibita (gli anziani nascondono qualcosa, ma nessuno sa cosa), ma tutto viene messo in secondo piano quando l'Arca compare in cielo. Gli umani, dopo una prima perlustrazione, decidono di invadere. Già! Invadere. L'esercito prende il potere sul governo della nave (che sembra incredibilmente sofisticata, ma ha ancora pochi mesi di vita prima che cada a pezzi), e invece che cercare di comunicare con la civiltà sviluppatasi su 'Terra', prova le difese locali con un primo attacco, e il rapimento di molti alieni (per studiarne la fisiologia). 'Terra' ha però una atmosfera irrespirabile per gli umani, per quanto abbia una vegetazione capace di produrre ossigeno. Il progetto degli umani è quello di sfruttare i sistemi di generazione d'aria dell'Arca per... modificare velocemente l'atmosfera. Ciò causerebbe la morte di tutti i locali, e libero accesso agli umani sul suolo di 'Terra'.
Al centro del conflitto c'è il Tenente Sullivan, precipitato al suolo di 'Terra' e salvato da un alieno. Questi rimane interdetto tra il desiderio di salvare la propria specie, e di non tradire la fiducia concessagli dai locali. E alla fine farà... Non ve lo dico!

Il film ha già qualche annetto, per cui l'animazione non è sicuramente all'altezza di molti prodotti più attuali. Gli alieni sono poco espressivi, non fosse per gli occhioni lucidi e la gestualità, si farebbe fatica ad accettarli in quanto tali. Gli umani disegnati al computer non sono da meno. Insomma, i character non sono il massimo. Di contro la ricostruzione del pianeta, la fauna e la flora, sono davvero convincenti. Non discostano troppo da quanto già conosciamo (per esempio le balene volanti non si discostano troppo dalle nostre megattere). Sembra di trovarci di fronte a un Pandora fatto in grafica animata. La CGI è ottima in questo senso, così come è ottima nel mecha design. La trama, non dissimile da quella di Avatar, per lo meno non cade sulla vicenda amorosa in stile Pocahontas. Qui i valori massimi in gioco sono il rispetto per l'ambiente, lo spirito di sopravvivenza, l'amicizia, la fiducia, e i legami familiari. Di sicuro non è un film per bambini. Qui si muore, si rimane feriti, si viene catturati ed esaminati, nonché torturati. Certo, non ci sono mai scene crude da film horror, ma neppure è una pellicola all'acqua di rose. Ci sono scene bucoliche, e scene di violenza. Tutto è mixato sapientemente. Non mancano alcuni cliché tipici di questi film, ovvero l'eroe tormentato, e i militari con i missili nei calzoni, e l'aria nella scatola cranica. Però tutto gira come una macchina oliata, e gli umani son le solite scimmie intelligenti che cadono sempre negli stessi errori e... Va be', lo sappiamo bene tutti quanti, no? 
Non ci sono buchi nella narrazione, la vicenda è davvero ben scritta, e c'è persino un robottino tutto fare con il compito di rendere il tutto più bimbo-friendly.

Questo film passò quasi inosservato al cinema, un vero peccato a mio parere, perché merita tantissimo. Lo consiglio.


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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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