lunedì 15 dicembre 2014

I figli degli Uomini

Glauco Silvestri
Siamo in un futuro prossimo nemmeno troppo venturo. Il Caos e l'anarchia dilagano nel mondo. Sono 18 anni che le donne sono diventate - tutte - sterili. Sono diciotto anni che non nasce alcun bambino. Non se ne conoscono le cause. C'è chi dà la colpa alla promisquità tra i popoli, chi ad anatemi divini, chi all'inquinamento. Le forze politiche annaspano, i movimenti militari abbondano, le milizie - ognuna di esse - promuove la sua convinzione a forza di bombe e violenza. Il più giovane cittadino del mondo è appena morto all'età di 18 anni, e l'umanità si trova ad affrontare la probabilità della sua stessa estinzione. 
A Londra, il disilluso burocrate Theo diventa l'improbabile difensore della sopravvivenza della Terra. Viene coinvolto dalla sua ex moglie, per portare una ragazza immigrata fuori dai confini, e proteggerla dalla politica anti-immigrazione inglese, che costringe gli immigrati all'interno di lager da cui difficilmente si esce, o si sopravvive. Titubante, l'uomo accetta per soldi, e sfrutta le sue conoscenze per trovare una via legale all'espatrio... ma poi tutto va a rotoli, un attacco di ribelli uccide la ex moglie di Theo, e mette in fuga lui e la ragazza. Theo scopre che la ragazza è rimasta incinta, e all'improvviso tutto cambia... 

Potente, I figli degli Uomini è una pellicola davvero potente. C'è la lotta interiore tra un uomo e i suoi fantasmi interiori; c'è la disperazione di un genere umano diventato sterile, e allo stesso tempo caduto nella follia distruttiva e autodistruttiva. E' un incubo inquietante, quello della sterilità globale. Miliardi di persone consapevoli che, dopo di loro, non ci sarà più nessuno. E così ci si dimentica di tutte le politiche per la salvaguardia dell'ambiente, dell'arte, di ogni cosa. Si vive alla giornata. Si gode di tutto ciò che si può, e quando non ce la si fa più, c'è il kit fornito dallo stato per il buon-riposo (eterno). Inquietante, sì, ma anche drammatico e intrigante. La vicenda si aggrappa alle viscere di chi la guarda e risveglia istinti primordiali. Fa riflettere, commuove, fa arrabbiare... E' una esplosione di emozioni contrastanti. 
Clive Owen è perfetto nel ruolo di Theo, ma anche le illustri figure comprimarie sono perfette per il ruolo che calzano. Difetti? Io credo nessuno.

Un must! Da vedere!


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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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