venerdì 28 novembre 2014

D.A.R.Y.L.

Glauco Silvestri
Conservo nel cuore questo film sin da quando ero ragazzino. Certo, rivederlo oggi, con 42 anni sulle spalle, è un'esperienza del tutto differente ed è difficile poter provare nuovamente le emozioni di quegl'anni magici, e mi pare più che giusto. Il film è un film per famiglie, ha buoni sentimenti e un happy ending, nonché un modo di approcciarsi alla fantascienza molto semplice e ingenuo. Però rimane un gran bel film.

Parlo, ovviamente, di D.A.R.Y.L. La scena iniziale ci butta nel bel mezzo dell'azione. Un'auto che fugge a gran velocità in mezzo ai boschi. Un elicottero che la segue. A bordo dell'auto ci sono un ragazzino, e l'uomo alla guida. Niente parole. Solo il rombo del motore dell'auto, e delle pale dell'elicottero. Poi l'auto si ferma. Il ragazzino scende e scappa a piedi. L'auto riprende la fuga, e a una curva, esce di strada e vola nel vuoto, fino a cadere in un dirupo.
Il bambino viene ritrovato da una coppia di anziani, sta bene, ma ha una amnesia selettiva che gli impedisce di ricordare dove abita, e chi siano i suoi genitori. Viene portato ai servizi sociali del paese lì vicino, e questi lo affidano a una famiglia in attesa di scoprire chi sia, e chi siano i suoi genitori.
Lui è Daryl. E' un ragazzo ben educato, estremamente dotato, ma si vede che è traumatizzato. Fa di tutto per compiacere la sua nuova famiglia, non è vivace come gli altri bambini, è obbediente, servizievole, e molto intelligente. Fa amicizia con un bimbo che sembra il suo alter-ego, tant'è che viene chiamato da tutti Sisma. I due si completano, per cui l'amicizia diventa un legame davvero profondo. Daryl viene introdotto nella scuola locale, nella squadra di baseball di Sisma, e la sua vita riprende come quella di un qualunque ragazzino di 12 anni. Poi, dopo mesi e mesi, ecco comparire i veri genitori.
Tra lacrime e cordoglio il bambino viene riconsegnato a chi lo ha cercato disperatamente... solo che i genitori, in realtà, sono scienziati. Soprattutto, si scopre che Daryl non è un bambino, bensì... Non vi svelo altro, però se andate avanti con la lettura, capirete facilmente chi è Daryl in realtà.

Il tema è da sempre affrontato con interesse nel cinema, anche se probabilmente le pellicole che lo hanno affrontato non sono mai riuscite ad avere il successo sperato. Ricordo A.I., Her, HAL9000 ne 2001 Odissea nello Spazio, così come quello che si vede in Moon, senza dimenticare Skynet (Terminator), o Robby di Pianeta Proibito. La fantascienza è piena di intelligenze artificiali... poche volte sono le protagoniste delle vicende narrate, spesso Qui è protagonista. Qui è traumatizzata, e proiettata in un ambiente molto diverso da quello per cui era programmata. Qui assimila... sentimenti veri. E' in questo che il film dimostra tutta la sua grandezza. Ricordiamoci che è una pellicola del 1985!
Ben recitato, con un ritmo che non stanca, ma neppure incalza, con sempre un certo alone di mistero che appassiona. E' una pellicola che davvero piace. Sente gli anni, è evidente, ma resiste bene grazie alla tematica da 'film da famiglia' che gli permette di essere piacevole nonostante le evidenti ingenuità.
Soprattutto... Sisma vi conquisterà!

Guardatelo!


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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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