mercoledì 30 luglio 2014

Terminator 3 - Le Macchine Ribelli

Glauco Silvestri
Un altro balzo in avanti, per questo Terminator 3, dimenticando il finale alternativo del precedente capitolo che avrebbe precluso ogni tipo di sequel. John Connor è uomo fatto. L'anno in cui Skynet avrebbe dovuto distruggere il mondo è ormai trascorso da parecchio, Sarah è morta a causa della leucemia, e le macchine non si sono mai ribellate all'uomo. 
John dovrebbe fare una vita normale, ma ciò che ha vissuto in passato lo relega ai margini della società, rendendolo incapace di godersi la vita. Destino vuole che una sera, durante una forsennata corsa in moto, cade e si fa male. Trova un ospedale per animali, rompe un vetro, entra, prende una forte dose di antidolorifico, e si addormenta. Lo trova la proprietaria dell'ospedale, che lo rinchiude in una gabbia e tenta di chiamare la polizia ma... ecco che compaiono l'immancabile T-800, sempre a difesa di Connor, e un Terminator di nuova generazione, il Terminatrix, altrimenti noto come TX, ovvero un Terminator per Terminator riprogrammati.
La nuova macchina ha sembianze femminili. E' alimentato da energia al plasma, che può usare a suo piacimento come arma. La sua struttura è un mix tra il T-800 e il T-1000... ovvero ha uno scheletro meccanico come le serie più tradizionali, ma può cambiare sembianze come il T-1000.
La trama si ripropone con lotta e fuga... finché non si scopre che è proprio quel giorno, il giorno in cui Skynet decide di sterminare la razza umana.

Ennesimo capitolo poco riuscito della saga. La trama stenta a stare in piedi. Non si spiega come il processore di Skynet sia finito e funzionante, nonché in mano ai militari, dopo che è stato distrutto tutto nel secondo film. Ci si dimentica che Skynet, secondo i resoconti originali, avrebbe dovuto attaccare la razza umana perché temeva di essere disattivato, visto che qui il supercomputer trama per riuscire ad avere il controllo della rete globale, e delle armi, per sterminare l'uomo prima ancora che questi cominci a pensar male di lui. La Terminatrix è priva di personalità, o meglio, un aspirapolvere iRobot ispira maggiore simpatia. Dirà due battute - sempre uguali - in tutto il film. E' sofisticatissima, ma si fa infinocchiare spesso e volentieri... ma la parte più assurda è quando Connor entra nella base segretissima dove si sta lavorando a Skynet senza che nessuno gli controlli i documenti, etc etc... ha suonato il campanello ed è entrato quando gli hanno dato il 'tiro'?

Va be', davvero assurdo. L'unica parte carina è il finale, quando vengono convinti ad andare in un bunker per distruggere Skynet, e invece si ritrovano in una vecchia base sotterranea dotata di tecnologie obsolete... solo per salvarsi all'olocausto (lo so, è uno spoiler, ma il film è vecchiotto e mi sa che l'abbiate già visto tutti, no?).

Sta in piedi per miracolo, questo capitolo. Sigh!


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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