lunedì 21 luglio 2014

Io, L'altro

Glauco Silvestri
Ci sono film che devono stare nella filmoteca personale degli appassionati. Io, l'altro è uno di questi.

Siamo nel sud Italia, ai tempi dell'attentato di Madrid. Yousef e Giuseppe sono amici di lunga data. Assieme hanno rilevato un peschereccio e lentamente stanno pagando il mutuo per poter diventare pescatori "senza padrone". Sono in mare, come tutti i giorni, ma non trovano pesce. Fa caldo. I due scherzano, cercano pesce, parlano dei debiti, ascoltano la radio... la polizia internazionale sta cercando il probabile responsabile dell'attentato. E' un tunisino di nome Yousef... proprio come l'amico di Giuseppe. I due ci scherzano sopra, all'inizio. Ma il sospetto è veloce a infiltrarsi nel loro rapporto. E in breve i due cominciano a guardarsi in cagnesco, e a dimenticare l'amicizia che li lega da tempi immemori.

Film tremendamente crudo, realistico, e drammatico. L'amicizia, il sospetto, i pregiudizi che uno crede di non avere ma che poi si rivelano inaspettatamente. La lotta tra i due, gli imprevisti, il momento contingente che spinge tutti a dubitare, a non fidarsi di nessuno... e la differenza di credo, di religione, di cultura.
La paura del diverso è evidente in questo film, che al suo inizio si direbbe non poter neppure esistere.
Il film è un crescendo senza mai dare respiro. Si arriva al punto da provare noi stessi uno stato d'ansia difficile da superare, guardando il film.
I due sono amici, com'è possibile che tra loro si sia rotta la fiducia? Eppure... E se fosse lui il terrorista? Se avesse sempre recitato una parte? Solo alla fine si scopre la verità, ma è troppo tardi.

Bravissimo Bova, bravissimo Giovanni Maratona. Sono gli unici due personaggi del film. Non è banale come prova interpretativa. Il film è davvero potente. Ve lo consiglio.

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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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