giovedì 3 luglio 2014

Cocoon 2 - Il ritorno

Glauco Silvestri
E' evidente il desiderio di tentare il colpaccio. Cocoon 2 ci proietta 5 anni avanti rispetto alle vicende del primo film e ci pone davanti a nuove difficoltà, visto che ormai non si può contare sull'effetto sorpresa. Peccato che il film riesca solo a metà - secondo il mio parere - per via di alcune scelte nella sceneggiatura che si discostano troppo dall'aria scanzonata che invece era presente nel primo film.
Ma andiamo per gradi ed eccovi la trama.

Come avevo detto, cinque anni più tardi dalla partenza degli arzilli vecchietti, sulla Terra la vita scorre più o meno alla stessa maniera. Un terremoto minaccia però la sicurezza dei bozzoli rimasti sul fondo del mare (e qui sorge il primo dubbio: Quei bozzoli avevano resistito benissimo per oltre 10000 anni, dallo sprofondamento di Atlantide, e ora non sono in grado di sopportare un banale terremoto?). Gli extraterrestri tornano sulla Terra, questa volta, per portare con sé ogni bozzolo, e gli arzilli vecchietti approfittano dell'occasione per tornare indietro e salutare gli amici.
Mentre i vecchietti si trovano a sperimentare di nuovo la vita terrestre, gli alieni devono scontrarsi con un piccolo problema. Una nave di ricerca oceanografica ha trovato uno dei bozzoli, e ovviamente si sono accorti che esso contiene una forma di vita aliena, pacifica, ma molto diversa da noi. Il fatto è che questo risveglio anticipato è nocivo per quella creatura, che senza una mano da parte dei suoi simili, non è in grado di sopravvivere a lungo.
Parte così una spedizione per salvare l'alieno perduto e...

Ed eccoci ai commenti. Il film ha una trama troppo debole per stare in piedi. Il terremoto viene dimenticato in fretta, tant'è che dopo i primi dieci minuti di film nessuno ne parla più, e neppure si manifesta. Il tentativo di prelevare l'alieno avviene abbastanza facilmente per quanto la trama preveda il coinvolgimento dei militari. Alieni e proprietario della barca sono pressoché banali comparse. La maggior parte della pellicola è concentrata sugli arzilli vecchietti... che ritornati sul pianeta natio, tornano a patire dei problemi di invecchiamento. Niente di grave, eh? Ci sono gag divertenti come la partita a basket 4 contro 4 in cui i vecchietti sfidano dei giovinastri maleducati. Però l'emozione dominante è la nostalgia, non la risata. Il nipote che non sa giocare a baseball e ha bisogno di un nonno che gli spieghi i trucchi; l'amico a cui è morta la moglie e che aspetta solo che giunga solo il suo momento; uno dei vecchietti che si sacrifica per salvare la vita alla sua dolce metà perché questa è stata investita da un'auto; eccetera eccetera eccetera... la sensazione è che si sia deciso di non produrre una commedia vera e propria, bensì un film sentimentale.
Il messaggio è evidente, ed esplicito, nonché pronunciato più volte dagli stessi arzilli vecchietti: un uomo non dovrebbe mai sopravvivere ai suoi figli.
Tutto nasce da lì, e finisce lì.

Il film è piacevole, si guarda volentieri, e gli effetti speciali sono migliorati rispetto alla prima pellicola, pur mantenendo le medesime linee guida. Però c'è la sensazione che manchi qualcosa, che questo film non sia solido come il suo predecessore.

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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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