venerdì 20 giugno 2014

Sunshine

Glauco Silvestri
Ho già parlato, in passato, di questo film. Se oggi torno sull'argomento è solo a causa del mio intento di vedere, almeno una volta, tutti i film della mia videoteca. Li sto guardando senza un preciso ordine, per cui ieri sera sono caduto nuovamente su Sunshine.

Il film, se non ricordo male, alimentò parecchie discussioni nel mondo degli appassionati di fantascienza. C'è chi non l'ha apprezzato, perché lo descrive come un horror mascherato da film sci-fi, e chi invece non ne è rimasto... come dire... impressionato. C'è anche chi ha apprezzato la pellicola. Io sono nel mezzo, o meglio, sì, mi è piaciuto parecchio - ma con riserva.

Ricordo, quando vidi per la prima volta questo film - era più o meno in estate - che all'ingresso regalavano creme abbronzanti a tutti coloro che avrebbero acquistato un biglietto d'ingresso al cinema. Ricordo che pensai "cominciamo bene!", ma poi, una volta in sala, le cose sono cambiate.
Il film ripropone la solita situazione in cui una astronave viaggia isolata nello spazio con una missione importante. Schema già visto in Solaris, per certi versi in Alien, e in moltissimi altri film. In pratica, abbiamo un pianeta Terra morente perché il Sole si sta spegnendo. Unica speranza è l'astronave Icarus II, una sorta di vettore dotata di un'enorme bomba termonucleare che dovrebbe 'riavviare' il sole. Va be', lasciamo perdere il fatto che 'gli americani risolvono tutte le situazioni con una bomba atomica', il film ci racconta le vicende di un equipaggio rimasto isolato perché:
  1. Sono troppo lontani dalla Terra;
  2. Un incidente danneggia l'antenna radio.
Si tratta quindi di uno psicodramma. E fin qui è interessante vedere le diverse personalità dipinte all'interno dell'equipaggio. Poi trovano la Icarus I, primo tentativo andato male. La nave sembra a posto. Solo che il computer è stato manomesso... e il diario di bordo mostra scene a dir poco inquietanti... e dal psicodramma si passa al thriller horror. Il passaggio è ricco di colpi di scena, begli effetti speciali, un po' di space opera che non basta mai, eccetera eccetera eccetera.
Il finale, non ve lo svelo, tranquilli, non lascia respiro, e fino all'ultimo c'è da sudare.
I personaggi sono interessanti, ben disegnati, anche se forse un po' troppo fedeli al loro ruolo. L'umanità generica, le paure personali, capita, sono prevaricate dalla paura di fallire, da un senso del dovere molto... da Marines. Mi rendo conto che in gioco c'è la sopravvivenza della Terra, ma... ecco... tutti quanti abbiamo delle debolezze che magari si rivelano quando tutto si mette male.
Non so... il film mi è piaciuto. Ma posso comprendere anche coloro che hanno storto un po' il naso. Io, il mio difetto, vado in brodo di giuggiole quando c'è una astronave... figurarsi quando ce ne sono due.
Ottima la fotografia, le ricostruzioni, la CGI.

Per me è da vedere.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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