lunedì 2 giugno 2014

Real Steel

Glauco Silvestri
C'è chi l'ha definito troppo disneyano... Real Steel era parecchio atteso quando fu annunciata la sua uscita al cinema, e le aspettative di alcuni - combattimenti tra robot sul ring - vennero deluse da una  trama che accentrava l'attenzione nel rapporto padre-figlio, piuttosto che sul fascino dei combattimenti veri e propri.

Nonostante ciò, a mio parere, questa pellicola riesce a toccare l'interesse di un ampio spettro di persone. E' un film per famiglie, e allo stesso tempo è anche un film di fantascienza (siamo nel 2017), e allo stesso tempo è un film di combattimenti all'ultimo bullone. Insomma, gli ingredienti ci sono tutti, per me.

Ma passiamo alla trama, per chi era distratto e non conosce il film. Charlie Kenton è un ex pugile che ha perso la sua ultima occasione di conquistare il titolo quando un robot di 800 kg e oltre 2 metri d'altezza lo ha sostituito sul ring... I robot sono più spettacolari, c'è più violenza, e nessuno si fa male. La boxe tra uomini è sorpassata. Per cui Kenton diventa promoter a tempo perso, e si guadagna da vivere montando robot di poco valore con metallo di scarto e passando da un incontro clandestino  all'altro, con le scommesse. Quando l'ex moglie di Charlie muore in un incidente stradale, lui sta per toccare il fondo. Vorrebbe sbarazzarsi in fretta della tutela del figlio, Max, ma il marito della sorella di sua moglie lo convince (con 100.000 dollari cash) a tenere il figlio per le vacanze, così che lui e la moglie possano godersi un viaggio in Italia senza pargoli al seguito.
Ciò che nessuno può prevedere è che Max si appassiona rapidamente alla boxe, e il rapporto padre- figlio cambia improvvisamente, tanto da portare i due a sfidare, con un robot di seconda mano, il campione del mondo di Robot Boxe.

Guardando il film vengono in mente altre due pellicole. Il rapporto tra Charlie e Max ricorda da vicino il road movie Over the Top, dove il padre era uno Stallone che campava facendo 'Braccio di Ferro' a livello professionale. Il secondo film, invece, mi viene ispirato dalla carriera Boxistica del piccolo Atom, pronto a sfidare il campione Zeus... e anche qui Stallone ci mette lo zampino, perché mi riferisco a Rocky
Hugh Jackman è un pugile convincente, e il suo lato umano è tale da farci dimenticare il personaggio per cui è diventato famoso (Wolverine). Ci dimostra che è capace di fare altro, che film con soli effetti speciali, e che è in grado di recitare con bravura anche in film per famiglia.
L'intero staff è convincente. Le gag divertenti si frammischiano a una storia romantica, e a tanti combattimenti tra robot. Convincente la CGI... fa pensare che i robot esistano davvero. Lo ammetto... mi piacerebbe parecchio. Altro che le "penose" Robot War che ci hanno propinato in tv per qualche tempo.

Lo consiglio!

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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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