martedì 1 aprile 2014

Deja Vu

Glauco Silvestri
Avete presente quel senso di Deja Vu che ogni tanto vi prende il cuore e ve lo stritola come se volesse strapparvelo? Magari a voi non è mai capitato, ma a me, succede... e quando succede non è bello, non è un momento struggente e melodrammatico da film, è... non so, quasi un'annunciazione.
Non vado nei dettagli, perché ho imparato a tenere per me quello che devo tenere per me. Qui volevo solo annotare la nottata di ieri, vissuta in modo strano, e che a mezzanotte passata mi ha spinto ad alzarmi dal letto, accordare la chitarra - che non prendevo più in mano da parecchio tempo, quasi un anno, per... tanti motivi - e riavvolgere il tempo a quando scrissi Solo Roccia.

Non riesco a riportare qui il testo di quella canzone. L'idea alla fonte di quel brano (divago per stemperare un po' il mood di questo post) non è mia, è di un mio amico, molto più bravo di me con la chitarra. Lui non riusciva a mettere in musica quell'idea, così ci ho provato io... ispirandomi molto liberamente (ma molto molto), per l'accompagnamento, a Doll Parts, delle Hole.

La storia parla della Luna, costretta a girare intorno alla terra, a osservarci ogni giorno, ogni notte, sempre, senza poter vivere una vita propria. Una Luna per certi versi gelosa dei nostri amori, dei nostri dolori, delle nostre gioie, del nostro modo di vivere, e della libertà in cui possiamo vivere. Anche lei, la Luna, ha un amore, una stella lontana, che brilla nel cielo e può vedere solo per poco tempo, ogni notte. Però lei, la Luna, non può raggiungere la sua stella, perché lei è... Solo Roccia, ed è incatenata a ruotare attorno alla Terra.

Così, ieri notte, senza cuffie alle orecchie, seduto sul pavimento a pochi centimetri dall'amplificatore, forse un po' sacrificato con gomiti e spigoli, e arrugginito, quasi incapace di tenere un accordo decentemente, ho cominciato a strimpellare l'accompagnamento di quel brano. Sono rimasto lì per un'oretta, finché quel senso di Deja Vu non mi ha lasciato un po' in pace.
Mi sono pure registrato con l'iPhone, per risentirmi, chissà... forse per capire quanto ho perso in questi mesi senza musica, o forse solo per esorcizzare i miei demoni. Clara Moroni scrisse un bel brano sui suoi demoni, mille anni fa, quando ancora cantava con i Black Cars. Va be', quella è un'altra storia.

Insomma, non è niente di speciale, qui potete ascoltare il mio strimpellamento notturno...



Dal 1 al 26 aprile, ogni giorno un mio ebook gratis, qui.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

5 commenti:

  1. Comincio col dire che il file audio... non c'è! ma tant'è, magari poi torna.
    Più che sul deja vù volevo dire qualcosa sulle passioni che si abbandonano. Non c'è verso: se uno una cosa ce l'ha nel sangue, non la può annientare, far finta che non sia mai esistita. Prima o poi devi farci i conti di nuovo, e magari alzarti di notte per suonare, o scrivere, o dipingere. È una forza che come la lava di un vulcano più è compressa e più dovrà uscire con violenza appena possibile.
    A me capita con la scrittura. Non che io abbia mai prodotto qualcosa di buono o anche mediamente buono, ma resta sempre parte del mio DNA esprimere sulla carta quel che ho dentro. Ancora oggi che l'ho messa da parte, ci sono momenti che riprendo in mano penna e quaderno e butto giù qualche riga, che magari non ha neanche senso. Ma quel gesto è liberatorio, mi scarica.

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    1. Comprendo quello che intendi...

      Ho sistemato il link! :)

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  2. Google non mi permette di ascoltare il file audio, comunque colgo l'occasione per dirti che sei davvero eclettico: scrittura, disegno, musica...

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    1. Be', ti ringrazio. Diciamo che ho molte passioni e questo mi frega... perché alla fine non riesco a raggiungere livelli decenti in nessuna di esse. Troppa carne al fuoco... direbbe qualcuno.

      Ora il link funziona :)

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  3. A me funziona tutto... boh, ci sto lavorando. Vi avviso quando il file è udibile :)

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