sabato 1 marzo 2014

The Divide

Glauco Silvestri
La città di New York viene distrutta da un attacco atomico. Gli abitanti di un palazzo si rifugiano nello scantinato, che il custode aveva - paranoicamente - trasformato in una sorta di rifugio anti-atomico dopo i fatti dell'11 settembre. Riescono a salvarsi in pochi: una madre single con figlia, una coppia, un trio di ragazzi, e il custode.
La situazione appare tragica, nessuno sa chi abbia attaccato, nessuno sa come comportarsi. Mickey - il custode - sembra l'unico ad avere un'idea di come fare per sopravvivere. Ma la convivenza non è facile, soprattutto quando la speranza sembra arrivare... rumori fuori dalla porta corazzata, una fiamma ossidrica che apre l'accesso, un gruppo di soldati in tute sterili bianche... che però non paiono amichevoli salvatori. La bambina viene rapita perché scampata alle radiazioni. Gli altri... sono sacrificabili. Lotta, ritirata, la tragica scoperta che i militari cercavano solo "cibo", e poi l'isolamento più completo. E il sorgere dei peggiori istinti umani...

The Divide è un film, che per certi versi mi ha ricordato The Hole, per altri The Experiment, di cui ho già parlato qualche tempo fa. Rosanna Arquette è una delle presenze più incisive, perfetta (al solito) nel rappresentare la donna consumata, usata, abusata, e border line. Ma ciò che più inquieta del film è il continuo crescendo di follia, di gesta depravate, di incapacità nel razionalizzare la situazione. La disperazione sembra far fare cortocircuito a ogni concetto di moralità, e non ci sono vie di fuga se non la morte.
Di sicuro, tra le pellicole post apocalittiche, non è quelle meglio riuscita. Il tema è sfruttato solo per introdurre una situazione psicologicamente estrema, in certi momenti poco credibile, e una sceneggiatura che rasenta l'horror, se non il dramma.
Si guarda volentieri, nonostante alcune scene truci. Appare evidente che si è cercato di attirare amanti di più generi cinematografici... 

In pratica, ancora oggi credo che la miglior rappresentazione di un clima post atomico venga dal vecchio The Day After, ma - con le giuste premesse - The Divide può diventare un piacevole film di intrattenimento.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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