venerdì 21 marzo 2014

In Time

Glauco Silvestri
Il Tempo è Denaro... chi è che l'ha affermato per primo? In Time proietta questo concetto all'ennesima potenza, facendo diventare il Tempo la moneta sonante del nostro prossimo futuro.
La società che ci viene proposta nel film non è molto differente da quella attuale, se non fosse che i soldi sono stati eliminati, e ora tutto gira attorno al Tempo. Le persone sono modificate geneticamente, non esistono più malattie, non si muore più per vecchiaia. Quando si arriva ai 25 anni di età l'invecchiamento si interrompe, ma parte un contatore che indica quanto tempo rimane alla propria morte. Il bonus iniziale è di un anno. Il Tempo è guadagnabile lavorando. Lo si può regalare agl'altri, lo si può ricevere in regalo, lo si può giocare a poker, e lo si può persino mettere in banca. L'importante è non avere mai il contatore a zero... in quel momento un bel colpo secco, e si muore.
Ovviamente, il mondo, gira grazie alle ingiustizie. Ci sono ricchi pressoché immortali, e poveri che si arrabattano giorno dopo giorno per guadagnarsi la giornata... e ci sono persino i ladri, che rubano il tempo altrui sotto minaccia delle armi.

Tutto ciò è affascinante, solo che il film ci propone questo contesto con una storia alla Bonny & Clide, dove ci viene però tolto il finale tragico dei due celebri criminali del primo novecento. Non ci sono più i poliziotti... ci sono i guardiani del tempo. Ma il concetto è analogo. I due innamorati in fuga rubano il tempo ai ricchi per darlo ai poveri... ok, qui siamo davanti a dei novelli Robin Hood. Lei, la stupenda Amanda Seyfried, è figlia di un riccone strapotente. Lui, Justin Timberlake, interpreta il povero che con un colpo di fortuna si ritrova un secolo di vita sulle spalle. Innamoratisi... la bella ricca ereditiera e il giovane rampante decidono che "bisogna fare qualcosa", e la fanno.

Film piacevole. Il contesto ha risvolti davvero interessanti, che avrebbero potuto essere parte di un trattato di sociologia. Peccato che l'occasione si perde proponendo un puro action movie, con attori bellocci che vengono mostrati spesso e volentieri in primi piano da spot televisivo. Azione, pallottole, inseguimenti, corse... forse il momento più toccante, all'inizio del film, è la corsa tra madre (con pochi secondi di vita ancora) e figlio (appena accaparratosi un secolo tutto per sé) nel tentativo di raggiungersi per evitare la morte di lei. L'istante in cui lei muore e cade tra le braccia del figlio è davvero un bel momento drammatico. Brava la meravigliosa Olivia Wilde in questo piccolo cameo...

Da vedere? Certo! Ma con una tematica di questo tipo, si potevano avere script migliori.


Lo ammetto! Sono davvero incuriosito dal ChromeCast!



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

1 commenti:

  1. Era piaciuto abbastanza anche a me, più o meno per i tuoi stessi motivi.
    Non una roba imperdibile, ma un bel presupposto distopico, anche se sviluppato un po' troppo come un action movie classico.

    RispondiElimina

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