giovedì 30 gennaio 2014

La Figlia del Generale

Glauco Silvestri
Tratto dall'omonimo romanzo di Demille, La Figlia del Generale è uno di quei film capace di mostrare il lato peggiore degli uomini. L'ambientazione è incentrata nel mondo chiuso dell'esercito americano. West Point ha da poco aperto le sue porte alle donne. Tra le prime cadette, ovviamente, c'è la figlia di un colonnello - eroe della patria per i suoi atti risolutivi in molte missioni all'estero. Sette anni più tardi, la ragazza ha un futuro brillante nel reparto della guerra psicologica, a Fort MacCallum... Solo che, una mattina, il suo corpo viene ritrovato completamente nudo, privo di vita, e legato a dei picchetti da tenda nel bel mezzo del centro addestramento reclute.
Suo padre, ora divenuto generale e comandante di Fort MacCallum, incarica il detective militare Paul Brenner di scoprire i colpevoli del delitto. Gli viene imposto, però, un certo riserbo. Le parole esatte sono: Ci sono tre modi per fare una cosa:quello sbagliato, quello giusto e quello militare. Il generale è prossimo al congedo, e aspira alla carriera politica, per cui non desidera scandali inutili.
Brenner accetta e comincia le indagini... ma più scava nella vita della ragazza, più la rete si infittisce, e il mistero diventa indistricabile.

Un ottimo poliziesco. L'ambientazione militare è perfetta per raccontare il conflitto tra "padre" e "figlia", tra "il sistema" e "l'uomo", tra "giusto" e "sbagliato", e non ultimo, tra "ufficiali" e "sottoposti". Se l'omicidio appare inizialmente a sfondo sessuale, ben presto si comprende che la storia va in tutt'altra direzione. La psicologia è importante, sia quella della vittima, sia quella del persecutore, sia quella dei genitori. Il detective impersonato da John Travolta ha un grande intuito, ma se non fosse per il punto di vista offertogli dalla sua spalla, una agente investigativa specializzata nei casi di stupro, forse non riuscirebbe a comprendere la profondità emotiva di questa vicenda. [spoiler] Una vicenda umana, dove una figlia si sente tradita dal proprio padre, e perciò inizia contro di lui una vera e propria guerra psicologica [fine spoiler].
Ho apprezzato davvero molto il lavoro svolto dalla regia - forse non innovativa - ma calzante, e capace di trasmettere il pathos della vicenda. Gli attori principali hanno ruoli dominanti, è uno scontro tra titani, e ognuno di essi dà il meglio di sé. Brava e bella anche Madeleine Stowe nei panni di Sarah Sunhill, comprimaria d'eccezione del perfetto John Travolta.
Si notano molti punti di contatto con un altro ottimo film, Codice D'onore, pur essendo quest'ultimo uscito ben sette anni prima. In effetti il romanzo ispiratore de La figlia del Generale è coetaneo della pellicola di Rob Reiner, e entrambi descrivono l'ambiente militare - estremamente "testosteronico" - di quel periodo storico. 

Davvero una bella pellicola.





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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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