martedì 10 dicembre 2013

L'uomo che cadde sulla Terra

Glauco Silvestri
Giunto da un pianeta sconosciuto, sul quale una terribile siccità ha cancellato ogni forma di vita, uno dei pochi alieni sopravvissuti assume le sembianze dell'inglese Thomas Jerome Newton per cercare di salvare il proprio mondo. Grazie a nove brevetti ispirati a tecnologie aliene, l'uomo riesce a fondare la World Enterprise e ad accumulare una immensa fortuna. Con questo denaro ingaggia uno scienziato caduto in disgrazia, Nathan Bryce, e gli affida il compito di creare una astronave in grado di riportarlo indietro, assieme all'energia necessaria per dare nuova vita al suo mondo.
Nel frattempo Newton diventa alcolista, e ha una relazione con una segretaria, Mary Lou, e nonostante solo Bryce sappia delle sue vere origini, la notizia trapela, e arriva alla CIA. Newton viene per ciò sequestrato e messo sotto esame da una équipe di medici... 

Questa è la trama de L'uomo che cadde sulla Terra. Uno dei film di fantascienza più belli che abbia mai visto, le cui tematiche sono poi state mutuate in altre pellicole, magari rivolte ai più giovani (penso ad ET, giusto per dirne uno). David Bowie, col suo volto inespressivo e amletico, con la sua carnagione diafana, e quel corpo quasi scheletrico, è perfetto nella parte. Anche gli altri interpreti sanno dare la giusta figura ai personaggi di contorno, per quanto poi sia sempre lui a essere al centro della scena. Leggeteci inoltre un bel messaggio ambientalista... e nonostante siano passati quasi quarant'anni dall'uscita di questo film, credo fermamente che questo messaggio debba essere ancora completamente recepito!
Si parla di un film del 1976, per cui gli effetti speciali si limitano a brevi flash back che congelano Newton ogni qual volta la Terra risveglia i suoi ricordi più reconditi. Anche il ritmo è lento. Per certi versi la recitazione è quasi teatrale, con eccessi e momenti di riflessione, inquadrature fisse, movimenti lenti, molta riflessione. E' una pellicola per lo più psicologica, dove la fantascienza spinge chi guarda il film a immaginare il contesto, e lo scenario. Un bel distacco da ciò che viene prodotto oggi (e leggeteci pure una critica) dove ci si dimentica della trama per dare spazio sempre e solamente agli effetti speciali.

Lo consiglio assolutamente!





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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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