giovedì 14 novembre 2013

Per Ironia della Morte

Glauco Silvestri
Vergy è un personaggio talmente surreale che non si può non amarlo. Gretto, violento, istintivo, rabbioso, sboccato, ironico, irriverente... trovatelo voi un aggettivo adatto per descrivere bene il Vergy che compare in Per ironia della Morte. E' probabilmente lo stesso personaggio che avevamo conosciuto ne il 18° Vampiro, e nei suoi due seguiti (qui e qui), ma allo stesso tempo è differente.
Se nei romanzi che ce lo hanno introdotto esso aveva un'umanità intrinseca legata a quell'aria di accettazione riguardo a ciò che gli capitava, qui Vergy è ancora giovane, arrembante, e inarrestabile. Ciò che lo contraddistingue è il suo modo di confrontarsi con il prossimo. Ogni dialogo diverte grazie al ritmo serrato e al carattere Pulp che li contraddistingue. Non c'è dubbio che questo romanzo sia un piacere da leggere sin dalla prima pagina ma...

...vediamo di svelarne un pochino i contenuti.
Siamo all'inizio del nuovo millennio e ancora non si è scatenato il risveglio dei morti che renderà Vergy l'eroe che tutti conosciamo. Lui è ancora un cavaliere di ventura, un ex militare che sopravvive al limite della società accettando incarichi al limite della... legalità. Ha tra le mani una chiavetta usb dal contenuto misterioso. Deve scambiarla con una cospiqua quantità di denaro, ma - come si dice - nell'attesa Vergy trova il modo di tenersi impegnato. Sarà forse per una casualità che, in seguito a una aggressione, che il protagonista entra in contatto con Dongo, e viene proiettato in una serie di eventi che si sviluppano a valanga, senza mai lasciare respiro... neppure al lettore.

Se i dialoghi, e la verve del protagonista, sono incontestabilmente geniali; se lo stile narrativo è graffiante al punto di lasciare il segno anche sulla pelle del lettore, la trama sembra apparire il punto debole di questa catena. Leggendo sembra di essere entrati in una sorta di videogame, dove il buono è Vergy, e i cattivi sono un trio composto da 'cervello' (Dongo, molto somigliante al Pinguino avversario di Batman), 'braccio' (Anteo, un ammasso di muscoli freddi come la lama di un coltello), e 'cattiveria' (Viola, piccola e seducente ragazzina sadica amante delle lame).
C'è poco da dire... dopo un po' ci si stanca di queste interminabili sequenze di scontri, inseguimenti e fughe roccambolesche.
Però l'ambientazione Veneziana è davvero dettagliata e affascinante. E questo appiana un poco la ripetitività di certe situazioni.

Da leggere? Con riserva. O meglio, da leggere quando si vuole affrontare qualcosa di leggero, violento, ironico, senza secondi fini e/o verità nascoste. E poi Vergnani è sempre un bel leggere!





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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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