domenica 27 ottobre 2013

Ogni istante di te e di me

Glauco Silvestri
Mi aspettavo tutt'altra cosa da questo romanzo di Alex Capus. Ogni istante di te e di me, almeno dal titolo, mi induceva a credere di avere tra le mani un romanzo YA, una storia leggera da affrontare a cuor leggero. E invece mi sono trovato proiettato all'interno dei due conflitti mondiali; sì, con una storia romantica; no, non con una storia leggera.

Il libro ci racconta l'amore di due ragazzi, conosciutisi durante il primo conflitto mondiale. Lui è Léon, giovane arrembante che lascia la casa paterna per andare a lavorare come telegrafista in un paesino nel nord della Francia. Lei è Louise, una ragazza dal carattere spigoloso e intraprendente che decide di aiutare il sindaco del paesino a portare i messaggi di morte alle famiglie con i figli sul fronte bellico. Tra Léon e Louise è amore a prima vista... un amore che però non è destinato ad avverarsi perché un bombardamento li separa e li allontana. Ci vogliono anni perché i loro sguardi si incrocino nuovamente, e ciò accade a Parigi... proprio con lo scoccare del secondo conflitto. Léon è ormai sposato con due figli e un terzo in arrivo. Louise è invece single, e lavora per la Banca di Francia. Con l'aggravarsi del conflitto e il crollo della linea Maginot Louise viene fatta fuggire assieme al personale della banca per proteggere i capitali di Francia. Vivrà tutta la guerra lontana da Parigi... mentre Léon rimane nella capitale, cercando di sopravvivere alle sottili angherie tedesche, e di seguito, a quelle prodotte dalla vendetta partigiana alla fine del conflitto.
Il lieto fine c'è... ma solo con la vecchiaia... e forse è giusto così.

Un libro bello da leggere. Lo stile è un tentativo (non troppo ben riuscito) di memoria trasmessa da padre in figlio a nipote. Tutto infatti inizia col funerale del nonno, e i ricordi riportati dal nipote con la scusa di descrivere la propria famiglia come una famiglia del tutto normale, poco appariscente, a parte l'avventurosa vita di Léon... Ma poi questa premessa cade in fretta, tanto che verso la fine la si dimentica completamente. Non c'è neppure un ritorno ai giorni nostri per l'epilogo... ma poco importa. Ciò che lo stile non produce, è la vicenda che completa. Una storia d'amore raccontata in modo quasi distante, da osservatore attento. I personaggi sono interessanti, e la si legge molto volentieri. Però non ci ho trovato passione... giusto affetto e attaccamento. Il difetto più grande, comunque, nasce dal fatto che il romanzo è Léon-centrico. Il personaggio di Louise è in secondo piano, e per quanto interessante, diventa piatto a causa della sua presenza altalenante, e dal "momento epistolare" in cui racconta la sua esperienza africana. Pregi e difetti, quindi. Ma si legge volentieri.






About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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