giovedì 19 settembre 2013

Il labirinto del Fauno

Glauco Silvestri
Del Toro è quasi sempre una certezza. Difficile rimanere delusi dalle sue opere, e in particolar modo da Il Labirinto del Fauno, che in una sola pellicola finisce per raccogliere tanti di quegli ingredienti da ammaliare.

Siamo nella Spagna del 1944. Francisco Franco ha vinto la guerra civile, e ora la repressione dei ribelli è in pieno svolgimento. Carmen, risposata da poco con un capitano dell'esercito, si trasferisce con la figlia Ofelia in un vecchio casolare nel nord del paese. Ofelia non ama molto la nuova sistemazione, per cui comincia a esplorare il terreno circostante e trova le rovine di un antico e misterioso labirinto. Il Fauno, una creatura magica a guardia del labirinto, le si rivela e la riconosce come la principessa perduta del suo magico regno... ma per conoscere la verità Ofelia deve eseguire tre difficilissimi compiti. Nel frattempo sua madre sta subendo un parto molto difficile, e il suo "nuovo padre" è a caccia di ribelli che si nascondono nei boschi circostanti.

Il film si muove con un tatto incredibile. Ci mostra la Spagna degli anni 40 sia con gli occhi della bambina, ancora completamente immersa nel mondo delle favole, sia con gli occhi degli adulti, ormai disincantati e costretti a lottare in una realtà di stenti e malattie. Guardandolo si rimane spiazzati dalla crudezza della realtà, e allo stesso tempo anche dalla crudezza del mondo magico a cui la bimba aspira di appartenere. Le scene cruente si sprecano, così come nulla viene concesso alla fiaba che... in certi versi... potrebbe richiamare le storie originali dei fratelli Grimm (e non quelle edulcorate dei tempi più recenti). Rimane l'illusione che il regno magico esista. Ma lo scorrimento della vita reale lascia ben poche speranze. Gli attori sono tutti bravissimi nell'interpretare i propri personaggi. La coerenza, la crudità, gli effetti speciali non troppo invasivi, e perfettamente credibili (fate e mostri appaiono così reali nelle loro forme da mettere in dubbio che siano frutto di computer grafica), sono un ingrediente in più di questa fantastica storia. E non bisogna dimenticare la regia, curata in ogni fotogramma con maestria.

Davvero imperdibile!






About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

0 commenti:

Posta un commento

Post Recenti



Powered by Blogger.

Popular Posts

Cerca sul Blog

')