lunedì 10 giugno 2013

Bianca come il Latte, Rossa come il Sangue

Glauco Silvestri
Mi incuriosiva il titolo: Bianca come il Latte, Rossa come il Sangue. No, non ho visto il film (uscito di recente). Leggendolo mi son detto più e più volte che se non fosse scritto, avrei dato al ragazzo che narra la vicenda un massimo di 13 anni. E invece ne ha 16. Oddio... non so se oggi i sedicenni sono tutti così, ma di sicuro ricordo che quando avevo sedici anni i miei pensieri scavavano più in profondità di un'esistenza basata sul calcio, le corse in motorino, e la playstation. Erano altri tempi... ma ricordo bene che protestammo per l'indiscriminato attacco americano a Panama, occupammo la scuola, facemmo cortei in via Indipendenza. Ok... facemmo anche uno sciopero perché fu proibito alle ragazze di portare la minigonna... e comunque mi pare una lotta sociale a favore della libertà d'espressione, non credete pure voi? Ma era il lontano 1989... non il 2013. Chi sono io per giudicare Leo, il personaggio principale di questa storia?

Detta così, il libro sarebbe da evitare, o per lo meno da limitare alla cerchia dei libri YA che richiamano il 3 Metri sopra il Cielo di Moccia. Ma non è così. La storia è toccante, piena di sentimenti, e di... Sentite, io ho sottolineato alcune cose, le metto qui sotto, e giudicate voi!

  • Se qualcuno mi guarda, io esisto. Ma perché sono così?
  • Vabbé, ma io che colpa ne ho? Mica posso salvare il mondo. Per questo basta Spiderman.
  • L'amore è una specie di forza di gravità: invisibile e universale, come quella fisica.
  • Nella vita serve solo ciò per cui ti danno un voto.
  • Mi piace sognare di avere un sogno.
  • Una vita senza sogni è un giardino senza fiori, ma una vita di sogni impossibili è un giardino di fiori finti... tu che ne pensi Terminator?
  • Sì, ho delle borse sotto gli occhi che servono a portare i miei sogni.
  • Perché tu costruisci, costruisci, costruisci e poi all'improvviso qualcuno, o qualcosa, spazza via tutto. Allora a che serve?
  • L'ignoranza è la cosa più comoda che io conosca dopo il divano del soggiorno di casa mia.
  • Bruciare i sogni è il segreto per abbattere definitivamente i propri nemici, perché non trovino più la forza di rialzarsi e ricominciare.
  • Se non permetti alle persone di sognare, le rendi schiave.
  • Il sangue, come l'amore, fa perdere la testa, eppure ti dà anche la forza per superare i tuoi limiti...
  • Credo che oggi tu abbia cominciato a essere uomo: hai fatto una cosa che nessuno ti aveva suggerito o aveva deciso per te. L'hai scelta tu.
  • Quando fai una cosa buona la paghi sempre a questo mondo...
  • Però questo mi piace, perché scriverò una cosa che nessuno ha mai scritto.
  • Come fai se non hai una famiglia, una moglie, dei figli? Chi si prende cura di te quando stai male?
  • Solo chi ama il tuo odore ti ama davvero.
  • Quanto dolore ti risparmi dormendo.
  • I sogni veri si costruiscono con gli ostacoli.
  • Perché se mi concentro sul mio corpo sento dolore, e se mi concentro sui miei pensieri sento ancora più dolore. Perché il dolore ha deciso di diventare il mio migliore amico?
  • Non la sveglio, però. Ma voglio che al suo risveglio trovi la mia carezza, lì sulla sua guancia.
  • Insomma: devo rendermi più evidente, così gli altri mi vedranno di più.
  • Il PC è muto, perché quello schermo, così profondo da averci dentro il mondo intero, se lo guardi di profilo è solo uno schermo piatto.
  • Il T9 non ha la parola "Dio", il che dimostra che Dio non esiste.
  • La vita è una scatola vuota che riempiamo di cazzate per farcela piacere, ma poi basta un nulla e puf...
  • Bestemmio più volte, ripetutamente, con forza. E ora mi sento meglio. E capisco che Dio esiste, altrimenti non mi sentirei meglio. A prendertela con Babbo Natale non stai meglio. Se te la prendi con Dio, sì.
  • Perché voglio che qualcuno mi lanci un salvagente, ma poi non faccio niente per afferrarlo?
  • Da quando in qua i sogni ti fanno vedere la realtà?
  • Certo, il congiuntivo non è necessario per vivere, ma grazie a lui si vive meglio; la vita si riempie di sfumature e possibilità.
  • Come si fa a diventare padre? Bisogna leggere un sacco di libri, fare almeno un figlio, e avere una forza simile a quella di Dio.
  • Mi sono sempre chiesto perché amore e sangue avessero lo stesso colore: adesso lo so. Tutta colpa di Dio.
  • Ti devi preoccupare quando chi ti ama non ti ferisce più, perché vuol dire che ha smesso di provarci, o che tu hai smesso di tenerci...
Ne ho messe alcune in grassetto, perché credo siano quelle più... potenti.






About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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