giovedì 13 giugno 2013

American Dreamz

Glauco Silvestri
American Dreamz è un film diverso dagli altri. Gli argomenti toccati da questa commedia irriverente sono davvero numerosi, e nonostante esso faccia davvero ridere, ha un retrogusto amaro che - a mio parere - lo rende speciale.

American Dreamz è un reality alla X-Factor. Giovani talenti vengono raccolti da tutta l'America per una sfida che porterà il vincitore a diventare una stella. Il conduttore, accattivante, sornione, ammiccante, simpatico davanti alle telecamere, è Martin Tweed, un uomo che nella vita privata ha grosse difficoltà con il prossimo, è estremamente cinico, e probabilmente soffre di traumi infantili in quanto spesso cita sua madre con astio. Tra i partecipanti c'è Omer Obeidi, facente parte di una cellula dormiente del regime iracheno, giunto in America con la scusa di incontrare i lontani cugini, ma con lo scopo ben più drammatico di farsi saltare in aria durante la trasmissione, così da uccidere il Presidente degli Stati Uniti, ospite d'eccezione della puntata finale. Sempre tra i partecipanti c'è Sally Kendoo, ragazzina arrivista senza scrupoli dentro, e dolce fidanzatina d'america fuori. Lei farebbe di tutto per diventare una star... al punto da accettare di sposarsi col suo ex, veterano della guerra in Iraq, per piacere di più al pubblico della trasmissione.
E il Presidente Americano è una delle chicche di questo film, interpretato da un maestoso Dennis Quaid. Un uomo in crisi depressiva profonda, uscito scoppiato da una campagna elettorale che l'ha proclamato presidente, ma totalmente incapace di assolvere il suo ruolo di capo di stato. Al suo fianco, l'altra chicca del film, è la figura degli zii di Omer, fuggiti dall'Iraq per salvarsi dal regime repressivo, in America diventano ricchissimi, e sicuramente la peggiore rappresentazione consumistica della tipica famiglia ricca americana.

Tutto ciò è farcito da risate e situazioni assurde. Tutto ciò dipinge in maniera sagace, e assolutamente estremizzata, la società capitalistica americana. E' un ritratto severo, anche se fa ridere, e che probabilmente varrebbe la pena analizzare nel suo livello inconscio, quello della critica, per migliorare una situazione che non può certo durare per sempre. Il titolo stesso ne è testimone, richiama il sogno americano... più o meno, come dice la canzone onnipresente nella colonna sonora della trasmissione... american dreamz, dream with the z!

Davvero bello.




About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

2 commenti:

  1. Mai visto ma ne ho sentito parlare bene anche da altre parti!

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    1. Si... è molto interessante. L'han fatto da poco su Iris, magari è ancora in programmazione in orari diversi dalla prima serata.

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