martedì 14 maggio 2013

La scuola dei Disoccupati.

Glauco Silvestri
Siamo in Germania, anno 2016. La disoccupazione sta dilagando e il governo non può permetterlo. Vengono istituite delle Agenzie Federali con lo scopo di creare delle scuole che potessero essere utili/funzionali alla risoluzione di questo problema. Sphericon è una di queste scuole. Karla, assieme a tanti altri disoccupati, vengono scelti come candidati per un trimestre che avrebbe dato loro le capacità per... trovare lavoro.
Per i candidati è una grande opportunità da non perdere, così questi entrano nel programma, e vengono condotti in un istituto lontano dai centri urbani, dove tutti si sarebbero potuti concentrare sullo scopo.

La scuola dei Disoccupati è... In questo periodo leggo libri tutti di questo tipo, né carne né pesce, che trattano argomenti davvero interessanti, ma che poi nella lettura non mi soddisfano. Questo libro è illuminante e anticipa (per certi versi) quella che è la situazione europea attuale. L'idea non è neppure tanto strana. Anche qui in Italia si tengono corsi per disoccupati e/o dipendenti in mobilità. L'originalità sorge nel contenuto di questi corsi, ove nel libro si concentrano non tanto all'aumentare l'istruzione dei disoccupati, piuttosto nella preparazione del curriculum perfetto... anche mentendo... come dicono gli istruttori di Sphericon, riscrivendo la propria storia per renderla più interessante e accattivante.
Il libro è scritto alla vecchia maniera. Lo Show, don't Tell non esiste. Pregio? Difetto? Il focus della vicenda è puntato sull'istituzione piuttosto che sui personaggi, anche se Karla riceve un occhio di riguardo, perché ribelle nei confronti dell'ideologia della scuola. Però Karla mi è parsa anche una scappatoia dell'autore quando, una volta descritte le procedure di studio della scuola, non ha più carne al fuoco per proseguire la narrazione dei tre mesi di corso. Difatti il libro pare diviso in due. Metà parla di Sphericon, l'altra metà parla della crisi esistenziale di Karla, che si rifiuta di riscrivere (inventandola) la propria vita.
Anche il finale non convince... è come se nel libro mancasse qualche ingrediente per renderlo davvero bello.

Ciò però non discrimina l'idea. Sphericon ha un metodo istruttivo che richiama il servizio militare, e anche certi videogiochi. Soprattutto è carina la metodologia di ricerca del lavoro che viene insegnata ai disoccupati. Questi ricevono una sorta di lavaggio del cervello. La loro psicologia muta, viene plasmata a misura di necessità... si intravede un progetto davvero interessante. Il libro vale la pena di essere letto, per questi motivi, ma un'ombra di delusione è inevitabile quando si giunge in fondo, per lo meno dal mio punto di vista, perché ci sono vuoti che non vengono riempiti.




About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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