mercoledì 8 maggio 2013

Dogville

Glauco Silvestri
Quando la recitazione dev'essere impeccabile... Dogville è l'esempio che prendo sempre in considerazione. Se conoscete il film, probabilmente sarete d'accordo con me (spero!), perché bastano pochi istanti per capire che questo non è una pellicola come tutte le altre.
Ciò che impressiona è l'ambientazione. Essa... non esiste. L'intero paese (Dogville), è rappresentato bidimensionalmente su un pavimento, all'interno di un teatro cinematografico. Diciamo... come fosse una sorta di pianta catastale in scala 1:1.
Gli attori si muovono come se i muri esistessero, come se ci fossero le porte, le finestre, tutto quanto. Esistono persino le ombre... tanto che quella del campanile sembra un'enorme meridiana che marca il tempo al centro del paese. E persino i rumori, dai cigolii delle porte, alle tende tirate, ai rumori di fondo (vento, uccelli, traffico, passi nella neve), proprio tutto.

La vicenda è intrigante. Dogville è un piccolo paesino fuori George Town. Siamo in America, negl'anni 30. Una ragazza arriva a piedi, si chiama Grace, ed è in fuga, inseguita da un gruppo di Gangster. Tom, il figlio del dottore, decide di accoglierla a Dogville, ma per farlo ha bisogno che tutti gli altri abitanti del paese siano d'accordo. Alla fine Grace viene accettata, anche se di malavoglia... e per mostrare la propria gratitudine lei comincia a fare dei lavoretti per ognuno degli abitanti. Quando però gli inseguitori si fanno più insistenti e minacciosi, la popolazione comincia a diventare sempre più esigente, visto l'aumentare del pericolo e... e non vi aspettereste mai un finale tanto incredibile.

Dogville non è da ammirare solo per la regia, ma anche per una trama che, pur partendo da un plot semplice, va a svelare quanto l'essere umano sappia diventare meschino pur di ottenere qualcosa che desidera. L'esempio di questo paesino timorato di Dio, povero, che ha sempre vissuto, e sopravvissuto, grazie alla forte comunità villica, all'aiuto reciproco, e a un legame tra le famiglie che potrebbe essere considerato alla pari di una famiglia allargata, è perfetto. Grace è la tentazione. Una comunità così pura, all'arrivo di Grace, vacilla e scopre tutte le sue fragilità.
Nel complesso, quindi, Dogville ha molte qualità da sfoggiare per richiamare l'attenzione di chi lo guarda, e per spingerlo a un forte esame di coscienza. Un film davvero magistrale!



About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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