sabato 9 febbraio 2013

Risparmiare sul Caffè

Glauco Silvestri
Anno 2013. Bisogna tirare la cinghia!

Fortunatamente sono sempre stato attento alle spese. Una attività che ho assimilato da mio babbo è quella di tenere sotto controllo tutte le mie entrate, e tutte le mie uscite; per cui, visti gli ultimi avvenimenti, mi è venuto comodo il poter ripercorrere le spese 2012 (e degl'anni precedenti) per andare a tagliare dove veramente c'è da tagliare. 
Ovviamente i primi rami "pesanti" da sfoltire sono stati quelli che andavano a influire sul budget con una percentuale a doppia cifra. Rami legati per lo più ai miei variegati interessi, e ovviamente ai miei variegati vizi.
Parlo di libri, musica, e caffè (al bar).
Ovviamente non ho intenzione di tagliare solo questi tre rami, ma son quelli di cui voglio discutere qui, oggi.

Libri e Musica sono facili da tagliare. Con oltre 9000 brani nella mia collezione su iTunes, posso anche evitare di comprare nuovi album nel 2013... senza soffrire troppo. Idem per i libri. Il mio Kindle è ricolmo di ebook che attendono di essere letti. Credo di averne anche per più di un anno di letture, per cui anche qui è facile chiudere il rubinetto.

I caffè al bar sono stati una scommessa. Io adoro il caffè espresso e... non mi piace quello della moka. A gioco forza ho sempre bevuto il caffè al bar. E ogni volta che avevo bisogno di un caffè, uscivo di casa per andare al bar. Non vi voglio parlare di cifre perché vi spaventereste, ma in un anno, il caffè del bar ha inciso parecchio nel mio budget.

Insomma... per tagliare questa spesa ho fatto un piccolo investimento. Dopo mesi di test tra varie marche e modelli, mi sono preso una Nespresso U (ne ho già parlato in un post qualche mese fa), e ho cominciato a farmi i caffè a casa.

Gennaio 2013: Com'è andato il primo mese? Le spese dovute ai caffè presi al bar si sono ridotte del 50,24%

Mica male, no? 

Ovviamente c'è ancora margine di miglioramento. Ma è un ottimo inizio!


About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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