domenica 23 aprile 2017

Wolverine l'immortale - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
L'aver visto di recente Logan mi ha spinto a recuperare dalla mia filmoteca i vecchi film sul mitico x-men dal cuore solitario. Se il primo di questa trilogia era già stato recensito in tempi ormai remoti, mi sono reso conto che Wolverine l'Immortale non aveva mai avuto una paginetta virtuale in questo mio spazio online. E' quindi mia premura ovviare a questa mancanza proprio in questa giornata, anche perché, l'altra sera, me lo sono guardato molto volentieri.

Wolverine il samurai... Wolverine l'immortale, di sicuro la figura di Logan è quella che più mi affascina tra gli x-men... Ok, è l'unica che mi affascina tra tutti i supereroi esistenti, siano essi Marvel e/o DC Comics, per via del suo background, per via della sua indole animale, per via del fatto che abbia un senso del dovere elevato, una morale tutta sua, e non sia tanto 'pulito' come invece sono gli altri eroi americani. Wolverine è un soldato, ha poteri speciali come Capitan America, ma è tutt'altro che lindo e dal cuore nobile. Tutt'altro... Beve, ama le zuffe, preferisce difendere gli orsi piuttosto che gli umani, ha una morale che va oltre il senso del dovere, e il senso di giustizia comune. Per questo è il più vulnerabile e allo stesso invulnerabile degli eroi. Ed è su questa sua indole 'animale' che spesso giocano gli avversari... Perché il suo potere fa gola a molti nonostante lui non sia il più potente dei mutanti, ma volete mettere essere immortali? C'è modo di recuperare sempre dagli errori se si è immortali, non credete anche voi? E in questa pellicola troviamo un Logan che già ha abbandonato la scuola degli X-men. E' tormentato per aver ucciso Jean, e vuole solo starsene in pace e tranquillità. Solo che una indole come la sua è difficile che se ne stia tranquilla e appartata, e così - durante una zuffa in un bar con dei cacciatori di frodo - viene avvicinato da Yukio, una giapponese, nipote di un soldato giapponese a cui Wolverine salvò la vita durante il bombardamento di Naghasaki. Yashida, all'epoca ufficiale dell'esercito giapponese, è ora un vecchio morente che vuole solo salutare per l'ultima volta l'uomo che gli permise di salvarsi dall'olocausto nucleare. E' ricco, ricchissimo, e non appena Wolverine atterra in Giappone finisce per essere coinvolto nelle lotte di potere che si contengono la direzione della società fondata da Yashida dopo la ripresa economica del suo paese.
Ciò che viene nascosto a Logan è che la sua presenza è voluta dal vecchio morente anche per un altro motivo... Grazie all'aiuto di Viper, una mutante capace di creare qualsiasi tipo di composto chimico, velenoso o meno, Yashida ha trovato il modo di rubare l'immortalità all'ex X-men, e di conseguenza, la storia dell'ultimo saluto diventa all'improvviso una trappola per l'ingenuo e tormentato Logan.

Storia avvincente, location meravigliose, interpreti davvero bravi... Scade un po' nel finale quando lo scontro tra Wolverine e Yashida si tramuta in una sorta di lotta tra un robot e un umano. Eppure l'azione è ricca e credibile - nei limiti dell'universo Marvel - e non ci sono sbavature tali da deludere le aspettative.

E dopo i titoli di coda c'è un piccolo cameo in cui compaiono Magneto e un redivivo Xavier lo coinvolgono in una nuova avventura per salvare il mondo... Ecco, a me questi camei cominciano a stare sulle scatole, e se un tempo erano una lieta sorpresa, ora li evito come fossero velenosi, visto poi che non è che aggiungano chissà cosa alla storia: Io vado al cinema per vedere dei film, non delle serie televisive.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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