domenica 2 aprile 2017

Schindler's list - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ecco una pellicola che lascia il segno, capace di turbare, capace di far odiare il genere umano, e allo stesso tempo di pensare che c'è ancora speranza. Tutto ciò è Schindler's List, un film che racconta uno dei momenti più bui della storia umana, e che lo fa con un tocco davvero potente, ed efficace.

Siamo a Cracovia, è il 1939. Oskar Schindler è un industriale tedesco in cerca di fortuna. Vede nella guerra una opportunità eccezionale per arricchirsi, ed è per questo che si è trasferito dalla sua Germania fino alla Polonia. Qui si può trovare manodopera a bassissimo costo, si può investire il giusto, ungere gli ingranaggi più facilmente, strappare ottimi contratti col governo nazista, e fare soldi a palate. E' nella città polacca che Schindler apre la sua fabbrica di pentole, ed è dal ghetto di Podgorze che ottiene la manodopera, e i finanziamenti in nero per la propria attività. In pratica baratta lavoro per denaro, perché un ebreo che lavora è un ebreo utile, e di conseguenza non viene deportato nei campi di concentramento.
Seppure Schindler aspiri solamente a far soldi, la sua attività diventa piano piano una sorta di speranza di sopravvivenza per il popolo ebraico. Grazie al suo contabile, la fabbrica di Schindler comincerà ad accogliere non solo lavoratori abili, ma anche donne e bambini, e persino vecchi e malati. E' Itzhak Stern l'artefice di tutto ciò, ma è Schindler che ci mette la faccia, e lentamente, anche la coscienza. Pur trattando con la peggior faccia del nazismo, sarà l'industriale a trovare una scappatoia per i propri operai, fino al punto di comprarli a suon di marchi tedeschi. 1100 operai, uomini, donne, bambini, saranno salvati da Schindler, tanto che alla firma dell'armistizio, quando da ricco imprenditore diverrà un nazista in fuga, i suoi operai gli regaleranno un anello d'oro con su incisa una frase del Talmud: "Chiunque salva una vita salva il mondo intero".

Grande film, regia potente, attori di calibro notevole, e trama a dir poco toccante. Gli ingredienti ci sono tutti e c'è poco da aggiungere, se non che va visto, assolutamente, specie in questo periodo in cui il razzismo sta tornando in modo preponderante tra la gente comune, e nella politica. 



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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