giovedì 6 aprile 2017

Battle Angel Alita - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Battle Angel Alita è un film dei primi anni novanta tratto dall'omonima serie manga di Yukito Kishiro ,e che a breve (n.d.r. Nel 2018) dovrebbe vedere nuova luce con un live action - forse - interessante, visto che sarà diretto da James Cameron. Un film che ovviamente segue la cresta dell'onda generata da Ghost in The Shell (n.d.r. Al cinema da qualche settimana) e di Akira, di cui anche si vocifera un live action in un prossimo futuro.

Battle Angel Alita è un anime che, a parità degli altri due citati in precedenza, ha un po' dettato le regole del cyberpunk nel mondo asiatico. 
La vicenda è molto umana - per lo meno quella del film - in quanto si incentra sui sentimenti della piccola Alita, e sulle passioni di chi gli orbita intorno.
Siamo in un futuro prossimo. La razza umana si divide sempre più tra ricchi e poveri. I ricchi vivono su una città galleggiante dove tutto è perfetto. I poveri vivono sul suolo del pianeta e si occupano dello smaltimento dei rifiuti, approvvigionamento delle materie prime, eccetera eccetera. Alita è un rottame scartato dalla città orbitante. Visto che nel suo corpo c'è ancora vita, un tecnico per le riparazioni cyborg, in giro per discariche in cerca di pezzi di ricambio, la raccoglie e la porta nel suo laboratorio per darle nuova vita, e un nuovo corpo. Se all'inizio la piccola Alita pare essere un robot da compagnia dalle sembianze di bambina, ben presto la sua memoria rivela che i suoi compiti dovevano essere ben differenti, dimostrando una capacità atipica nel combattimento, e una aggressività ineguagliabile, tale da sconfiggere persino dei cyborg da combattimento, ormai lontani dal ring e dai tornei ufficiali, spesso usati dalla criminalità per i loschi scopi.
La piccola Alita però ha un cuore umano, e si innamora di un ragazzino, un orfano, Juno, che sogna di andare a vivere nella città volante. Per lui il cyborg diventa un cacciatore di taglie, nella speranza di guadagnare denaro sufficiente a permettere di trasferirsi, sia al ragazzo, sia a lei, come sua compagna. Ma il sogno si infrange presto e...
Vicenda drammatica, forse anche strappalacrime, e difatti sono molto affezionato a questa pellicola quando ero più giovane. 
Oggi risente molto della sua età, perdonatemi, proprio come Akira e Ghost in the Shell, che ormai mi annoiano sino al calar della palpebra. Forse sono cambiato io, o i miei gusti si sono evoluti con l'età, o ancora i ritmi altalenanti di questi anime che mescolano staticità estrema a momenti concitati non fanno più per me. Dato di fatto, questo anime sente molto dei suoi anni, ma è innegabile che abbia un potenziale interessante, e che possa essere un punto di partenza per chi non ha mai sentito parlare di Alita, e magari sia incuriosito anche dall'anime, che di sicuro è più corposo.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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