lunedì 24 aprile 2017

Allied, un'ombra nascosta - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Film sotto tono questo Allied di Zemeckis. La colpa non è certo della regia, che in un qualche modo riesce a tenere in piedi una narrazione che non convince totalmente, forse a causa di una coppia che mai appare affiatata nelle scene della pellicola.

Max Vatan è un tenente colonnello dei servizi segreti britannici. Nel 1942, durante una missione a Casablanca incontra la bella combattente della resistenza francese Marianne Beausejour. Assieme riescono ad eliminare l'ambasciatore tedesco in Algeria, e a tornare in patria illesi nonostante una concitata sparatoria scatenatasi dopo l'attentato. Durante la missione i due si innamorano, e dopo mesi e mesi di attesa, con l'avallo dei servizi di sicurezza, finalmente possono riunirsi a Londra, dove si sposano e concepiscono una splendida bambina.
Il loro rapporto sembra andare a gonfie vele finché un giorno Max viene chiamato dai suoi superiori perché sospettano che la moglie sia una spia tedesca. Incredulo, il tenente colonnello deve comunque collaborare con l'investigazione e preparare una trappola per la donna. Se questa si dovesse realmente rivelare una spia, Max dovrà ucciderla, altrimenti sarà ritenuto complice e giustiziato assieme a lei.
Solo che Max Vatan non crede all'evidenza, per ciò fa tutto quanto gli è possibile per scoprire da solo la verità... Una verità piuttosto amara, ahimé.

Per quanto Brad Pitt non sia un attore di primo pelo, qui sembra davvero che vesta i panni di un'altro. Non entra mai completamente nella parte. Sembra impacciato sia come spia, sia come ufficiale dell'esercito, sia come amante... E' distaccato, e sembra muoversi della scacchiera come un pezzo inanimato. Poco può Marion Cotillard, brava nel suo ruolo di doppiogiochista, ma un po' troppo teatrale, per sciogliere la rigidità di Pitt. Del film si salvano la fotografia, la regia, i costumi...


Scopri i miei ebook cliccando QUI



About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

0 commenti:

Posta un commento

Post Recenti



Powered by Blogger.

Popular Posts

Cerca sul Blog

')