venerdì 3 marzo 2017

Preacher - #SerieTV #Recensione

Glauco Silvestri
La copertina di
Texas o Morte
in versione deluxe
Torno a parlare di Preacher, fumetto pensato da Garth Ennis e ora diventata serie televisiva grazie ad Amazon Prime Video. Essendo un cliente Prime ho accesso al servizio di Amazon senza costi aggiuntivi e... Subito mi sono fiondato su questa serie televisiva perché, voi lo sapete, Preacher è stata un po' la mia ossessione per diversi anni, visto che a 'quei' tempi era introvabile, se non a prezzi esorbitanti.

La prima serie televisiva è ispirata al primo volume di Preacher, ovvero Texas o Morte. La vicenda è piuttosto contorta e surreale. Un gruppo di tre amici - criminali - si è separato dopo il fallimento di una rapina a causa del tradimento di un 'quarto' elemento della banda. Jesse Custer, il capo del gruppo, è tornato ad Anneville, paese natio, per seguire le orme del padre, che era un predicatore. La bella Tulip, ragazza storica di Jesse, non accetta di essere scaricata, per cui continua a 'tampinarlo' per farlo tornare sulla retta via. Cassidy vive di... be' segue l'odore del sangue, perché lui è un vampiro, ma è anche il migliore amico di Jesse, per cui si è trasferito ad Anneville senza scopi precisi, se non quello di fare da angelo custode del vecchio amico.
Tutto sembra andare come dovrebbe finché, un giorno, accade qualcosa di straordinario. Qualcosa sfugge dalle prigioni del Paradiso, scende sulla Terra, e trova rifugio nel corpo di Jesse Custer. Da quel momento il predicatore acquisisce i poteri divini, e la sua parola diventa legge.
Solo che Custer è piuttosto confuso... Sta perdendo la fede in Dio, che a suo parere ha abbandonato il suo gregge, e il potere che ha acquisito lo induce a pensare di poter essere lui a sistemare le cose, per lo meno ad Anneville, dove la popolazione è davvero sciroccata e... concedetemelo, parecchio strana.
Tant'è... Ma la discesa di Genesis sulla Terra, questo è il nome dell'entità divina entrata nel corpo del predicatore, non è passata inosservata. Due angeli, che custodivano Genesis nelle prigioni, scendono subito ad Anneville per cercare di recuperare il 'dio caduto', e di farlo senza fare male a nessuno, se possibile. I loro tentativi sono inutili, a causa di Cassidy, a causa dello stesso Jesse, e anche per via di Tulip. La situazione diventa sempre più critica, e...

Devo dirlo, devo dirlo, devo dirlo... Questo è uno spoiler terribile e... Ok, mi trattengo! 
Ma come si fa a descrivere una serie (n.d.r. il fumetto) così ricca di spunti in poche righe? E la serie TV, per quanto riscritta per essere digerita dal pubblico di massa, e per essere contenuta in una decina di episodi, è parecchio all'acqua di rose rispetto all'originale, si tratta di una gran bella produzione.
La fotografia è mozzafiato! Ci sono immagini che colpiscono come un pugno nello stomaco per quanto ben pensate. Tutto è calcolato, nulla è lasciato al caso, e quando si guarda questa serie bisogna stare attenti anche a ciò che è scritto sui cartelli, sui titoli di giornale, sui muri della città. 
I personaggi hanno una solidità granitica. Gli interpreti ci sanno davvero fare. Jesse, Tulip, Cassidy, ma anche Eugene, Deblanc, e il Santo degli Assassini, sono tutti creati alla perfezione, e sono proprio come ce li si immaginerebbe se esistessero davvero.
La serie è ben costruita, ogni episodio offre punti di attrazione notevoli, dialoghi che permettono di approfondire la storia dei personaggi, e quel filo di tensione continua che ci si aspetta da una storia come questa. La sceneggiatura non è fedelissima al fumetto, è normale, ma ricostruisce bene la vicenda, e lo stile narrativo è tale che il continuum sia frastagliato così come difatti deve essere.

Io, di difetti, ne ho trovati ben pochi, ma sono di parte, e quando ho cominciato a guardarla mi sembrava di essere tornato a quando avevo nove anni e assistevo al primo episodio di Goldrake in TV. 
Me la sono guardata in lingua originale, per fare esercizio, e perché volevo gustarmela così com'è stata pensata, senza l'interferenza di un doppiaggio, che per quanto buono, è costretto a mediare tra due lingue differenti che non possono godere dei medesimi giochi di parole, modi di dire, eccetera eccetera. Ci vuole una buona comprensione per poter apprezzare le finezze dei dialoghi, ma in linea di massima non è complessa da seguire.

Ve la consiglio.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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