giovedì 9 marzo 2017

Non Lasciarmi - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Nella mia biblioteca sono presenti alcuni titoli che, oltre a essermi piaciuti, hanno lasciato un segno importante nella mia esperienza di lettore. Sono davvero pochi e si contano sulle dita di una mano. Non si tratta di libri riconosciuti globalmente come "titoli da leggere prima di morire" o robe simili, ma di libri che ho apprezzato in modo differente rispetto alla moltitudine di testi che ho letto, che sto leggendo, e che leggerò.

Visto che sono pochi potrei anche citarli velocemente e senza un ordine preciso: La Danza della Tigre, La cura del Gorilla, Player One, Non Lasciarmi, e Fondazione e Terra. Questi libri mi hanno aperto porte che prima neppure sapevo esistessero. Mi hanno regalato ore intense, e tutti quanti li ricordo con affetto, e con piacere.
Di questi titoli, un paio sono giunti fino al cinema, ed è di uno di questi che vorrei parlare oggi, ovvero di Non Lasciarmi.

Il film ha un ritmo rilassato, proprio come avviene durante la lettura del romanzo. E' evidente che la pienezza dei dettagli di quest'ultimo non è replicata nella versione cinematografica, ma tutto è costruito con la giusta delicatezza, con le giuste informazioni, con il giusto ritmo e quell'aura di mistero che è presente anche nel romanzo.
Siamo in un mondo ucronico, dove lo studio del DNA ha portato a soluzioni miracolose per prolungare la vita dell'essere umano, e tutto ciò all'inizio degli anni cinquanta, tanto che solamente un decennio dopo, gli uomini sono in grado di raggiungere i 100 anni senza troppi problemi. Questo grande miracolo medico ha però uno scotto da pagare, ovvero quello dei bambini speciali... Bambini messi al mondo in provetta, copie genetiche di persone nate naturalmente, e allevate solamente perché fungeranno da pezzi di ricambio per i loro 'originali'. E se in molti istituti queste creature sono allevate in batteria senza troppo rispetto per la loro dignità, in Inghilterra è presente una sorta di istutito sperimentale dove ai bambini è concessa un'infanzia e una adolescenza normale. E così questi ragazzi hanno modo di farsi una cultura, di creare una propria personalità, di provare sentimenti come amore e odio, ed essere anche consapevoli del proprio destino (n.d.r. Segnato sin dalla nascita).
Tre di questi ragazzi sono molto uniti. Cathy e Ruth sono amiche del cuore, e Tommy è un ragazzo problematico che però conquista sin da subito le simpatie di Cathy. Il rapporto tra i tre bambini è molto stretto, e per quanto sia macchiato da gelosie e incomprensioni, rimane inscindibile fino a che tutti non raggiungono l'età adulta. E' a questo punto che Cathy, innamorata di Tommy, il quale però ha una relazione con Ruth, decide di lasciare il gruppo per dedicarsi all'assistenza ai ragazzi che già hanno cominciato a donare sé stessi per salvare i loro originali. E passeranno più di 10 anni prima che lei rivedrà nuovamente i suoi amici. Ruth, ormai vicina alla terza donazione, e consapevole che non sopravvivrà ad essa, trova il modo per riavvicinare gli altri due ragazzi. Ahimé anche Tommy è prossimo alla terza donazione, e in pochi sopravvivono ad essa, ma... Ma forse c'è una speranza per poter godere, almeno per un tempo limitato, dell'amore rimasto da sempre sopito del ragazzo e Cathy.

Storia toccante, e allo stesso tempo affascinante. Non è sicuramente un action movie come The Island (n.d.r. Che affronta gli stessi temi in modo imbarazzante...), e non è il classico film di fantascienza che tutti si aspettano di vedere al cinema. Niente effetti speciali, niente thriller, niente azione, lotta, combattimenti. Questa è una pellicola intima e carica di emotività. Usa i sentimenti per immaginare un fut... un presente differente da quello che noi tutti viviamo. E la consapevolezza che quel sistema potrebbe realmente esistere un giorno, visto i passi avanti che si sono avuti sino a oggi, rende l'intera vicenda ancora più profonda e toccante. Non è un caso, io credo, che oggi ci siano tanti dibattiti sulla sperimentazione sulle cellule staminali, sugli embrioni umani... E probabilmente un giorno si potrebbe davvero finire per affrontare una problema etico come quello presentato con delicatezza in questo film.
Film dove tutti quanti sono molto bravi, ma dove - per una volta - non mi ha convinto a pieno l'interpretazione di Keira Knightley, che mi è parsa un po' impacciata e distante dalle capacità che l'attrice aveva saputo esprimere in altri bellissimi film da lei interpretati. Pazienza.

Rimane comunque un bel film, da vedere assolutamente.





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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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