venerdì 24 marzo 2017

La Maschera di Ferro - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Era passato parecchio tempo dall'ultima volta che ho visto La Maschera di Ferro. Il film ha già degli annetti sulle spalle, tanto che Di Caprio - qui - compare giovanissimo (n.d.r. Ma già talentuoso).

Siamo nella Francia monarchica. I tre moschettieri sono ormai in pensione, e solo D'Artagnan è ancora al servizio del re, un giovane e capriccioso Luigi XIV che bada solo a godere delle fanciulle di corte, scatenare guerre, e affamare il popolo. Tra le varie nefandezze commesse dal giovane sovrano c'è anche quella di mandare in guerra il figlio di Athos per allontanarlo dalla donzella di cui era innamorato. Ovviamente il figlio di Athos muore, e ciò mette in un qualche modo i tre moschettieri contro D'Artagnan, rimasto fedele al re per suoi motivi oscuri. Ed è qui che scatta il colpo di scena... Luigi XIV ha un fratello gemello, rinchiuso nelle segrete della Bastiglia e col volto celato da una maschera di ferro. Il motivo di tutto ciò, ovviamente, è che Luigi teme che il fratello gli faccia le scarpe... I tre moschettieri, venuto a sapere della prigionia del fratello di Luigi, preparano un piano furbesco per sostituire i due sovrani e risolvere tutti i problemi della loro amata patria.

Ottimi i costumi, i tempi narrativi, la regia, e le performance degli attori. Del resto parliamo di Di Caprio, Malkovich, Depardieu, e Jeremy Irons, mica bruscolini. La regia è di Randall Wallace, che possiamo ricordare anche per Braveheart e We Were Soldiers, per cui andiamo sul sicuro anche su questo piano. 

Un ottimo film: Guardatelo!



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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