giovedì 2 febbraio 2017

Perfect Creature - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
No, Perfect Creature non è un horror, bensì un film che si incrocia tra diverse realtà, un mondo ucronico, un fantasy, un poliziesco... Di spaventoso non c'è nulla se non si è proprio facili al farsi impressionare.

La vicenda si proietta in diverse epoche, in una Inghilterra vittoriana, quando grazie alle prime ricerche genetiche si viene a scoprire che il vampirismo è dovuto a una semplice mutazione, una sorta di evoluzione del homo sapiens, e da qui, i vampiri finiscono per essere de-demonizzati. Uomini e vampiri cominciano così una convivenza pacifica, i primi donano il sangue per nutrire i secondi, i secondi 'proteggono' i primi dalle avversità, qualunque esse siano, visto che i vampiri sono più longevi, robusti, forti, e immuni alle malattie. 
Solo che c'è sempre chi vuole fare esperimenti, e dopo alcuni drammatici risultati, la ricerca genetica viene bandita totalmente... Per lo meno finché, qualche secolo più tardi, una influenza killer comincia a mietere vittime su vittime tra gli umani. Il principale ricercatore di un vaccino per questo virus è un vampiro molto dotato, Edgar, e tutto sembra andare per il meglio, visto che viene trovata anche una cura, fintanto che Edgar non rimane infettato pure lui, e diventa aggressivo, implacabile, e assetato di sangue.
Essendo il primo caso in cui un vampiro si ammala, e il primo caso da secoli in cui un vampiro aggredisce deliberatamente gli umani, la Fratellanza dei vampiri cerca di investigare da sola sul killer di umani, ma in breve si trova costretta a collaborare con le forze di polizia umane e...

Come andrà mai a finire questa vicenda? Perché c'è un mistero secondario che viene svelato col contagocce, e che permette di comprendere meglio il film mano a mano che esso scorre, perché durante tutta la pellicola non si fa altro che ripetere che da oltre settantanni non nasce più un vampiro, e che la questione sta diventando preoccupante. Ma questo fatto, l'influenza, e la follia di Edgar appaiono separate, per lo meno finché non si scopre che Edgar stava facendo ben altre ricerche...

E' un film ben costruito, recitato con la giusta convinzione, con una CGI discreta - anche se sui campi lunghi, con un tv ad alta risoluzione, si vede l'artificiale dal vero - con una trama da leggere su più livelli, e una regia che sa fare il suo mestiere. Si tratta di un film che avrebbe meritato una mezz'ora in più di 'girato' per poter spiegare meglio alcune situazioni, che - diciamocelo - sono lasciate alla pura interpretazione dello spettatore. 

Si guarda volentieri.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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