mercoledì 15 febbraio 2017

Lumiére, l'invenzione del cinematografo - #Mostra #Recensione

Glauco Silvestri
Un appassionato come me non poteva evitare di cogliere l'occasione, e visto che a Bologna è avvenuta la prima assoluta di questa mostra, come potevo evitare di visitarla?

Una Lanterna Magica
La mostra è stata organizzata negli spazi del vecchio sottopasso cittadino, quello che permetteva di attraversare via Rizzoli passando sottoterra, un'area dove erano previste anche attività commerciali, servizi igenici, eccetera eccetera. Furono chiusi ormai un paio di decenni fa per molti motivi, tra cui il problema della microcriminalità crescente, che sfruttava queste aree poco in vista per svolgere le sue attività, e in questi ultimi anni sono stati ristrutturati per un utilizzo espositivo, come in questa occasione.

Un Prassinoscopio
Si tratta di un'ampia esposizione, ricca di oggetti, lastre fotografiche, macchine precedenti ai proiettori cinematografici, e materiale appartenente alla famiglia Lumiére (n.d.r. Quadri e foto di famiglia, filmini, eccetera eccetera). Il percorso è costruito in modo da capire i passi compiuti per giungere al cinematografo vero e proprio. Partendo dalle Lanterne Magiche, passando per il Kinetoscopio, il Zootropio, il Prassinoscopio, il Teatro ottico di Raynaud e... per finire il cinematografo vero e proprio.
Macchine affascinanti che ancora oggi stupiscono per la loro complessità ed efficacia.

Un proiettore cinematografico
La storia della famiglia Lumiére è davvero esaltante, una famiglia dalla genialità incredibile, e dal desiderio immodesto di innovare e migliorare gli ambiti in cui eccellevano. E se da un lato migliorarono le lastre fotografiche, svilupparono diverse tecnologie per ottenere foto a colori, inventarono il cinematografo, e giunsero persino ai primi esperimenti di 3D e di immagini a 360 gradi, da un altro si applicarono anche in campo medico, in prospettiva del primo conflitto bellico mondiale, sviluppando delle garze di medicamento capaci di velocizzare la cicatrizzazione delle ferite; garze che fino a qualche anno fa erano ancora utilizzate, e solo di recente sono state sostituite con prodotti più performanti.

Un Kinetoscopio
L'invenzione del cinematografo arrivò come un fulmine a ciel sereno, mentre in America stava prendendo piede il Kinetoscopio di Edison. Questa macchina permetteva di vedere un filmato in movimento, proprio come avviene al cinematografo, ma stando in piedi, piegati sulla macchina e appoggiando gli occhi su un visore. Ovviamente il cinematografo dei fratelli Lumiére sbaragliò la tecnologia di Edison. Il marchio Lumiére combatté e vinse molte battaglie contro il colosso americano Kodak, che proprio in quegl'anni cercava di sbarcare nel mercato europeo, e solo a metà degli anni ottanta scomparve dal mercato, lasciando spazio a marchi associati quali ilFord per le pellicole, e Pathé per il cinema.

Durante il percorso è possibile vedere moltissime proiezioni dei film originali prodotti dai Lumiére. Questi avevano mandato molti cineoperatori in giro per il mondo per creare filmati, solitamente della durata di una ventina di minuti, che potessero affascinare gli spettatori con cose che normalmente non avrebbero mai potuto vedere. C'è persino una piccola saletta cinematografica dove è possibile assistere al primo film proiettato per il pubblico.


Qui sopra potete osservare una galleria dove venivano proiettati tutti i film prodotti dai Lumiére, in fondo, ovviamente, la famosa proiezione dell'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat, che in un'altra zona della mostra è riproposto in 3D con le tecnologie brevettate dai fratelli Lumiére stessi, assieme a George Méliès, e che scatenò la famosa reazione del pubblico, che alla prima visione del filmato si scansò pensando che il treno stesse veramente venendo loro incontro.

Parte di una immagine a 360 gradi realizzata a Roma (il Foro Romano) dai Lumiére
La Photorama (fotocamera a 360 gradi)
All'interno dell'esposizione è presente persino un piccolo angolino dedicato a Bologna, dove è mostrato il filmato realizzato da uno dei cineoperatori che lavorava per i Lumiére, alcuni documenti fotografici dell'apertura del cinema Lumière, che ahimé chiuse dopo soli sei mesi, ma che poi risorse come Cinema Modernissimo, qualche anno più tardi. 

Un percorso davvero emozionante e ricco di storia. Un Must to Visit per un appassionato di cinema, ma anche per uno che è curioso, e che vuole scoprire com'è nata una tecnologia che è stata pioniera dell'intrattenimento come oggi lo intendiamo.

L'esposizione rimarrà aperta fino al 3 marzo di quest'anno. L'ingresso costa 10 euro, e li vale tutti, ve l'assicuro.

Qui di seguito vi lascio un breve filmato che promuove l'esposizione.



Info: qui e qui.
Il catalogo della mostra: qui.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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