lunedì 13 febbraio 2017

Caruso Pascoski, di padre polacco - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ogni tanto viene voglia di revival... Ogni tanto viene voglia di vecchi film... Ogni tanto viene voglia di ripensare al cinema italiano che è stato, e che forse non tornerà mai più (n.d.r. Per quanto quello di oggi sia altrettanto bello, seppure in modo differente). L'altra sera ci siamo rivisti Caruso Pascoski, un vero gioiellino del cinema italiano, una commedia capace di strappare delle risate con un umorismo semplice, con una storia d'amore in crisi, con personaggi che calzano perfettamente nei loro ruoli. e situazioni al limite del surreale.

Trama: Caruso Pascoski è innamorato di Giulia sin da bambino. E' sposato con lei. La sua vita è ricca di passione, d'amore, e a entrambi garba molto fare l'amore più volte al giorno. Caruso è un giovane psicanalista, è felice, e la sua vita pare perfetta finché, all'improvviso, Giulia lascia la casa e chiede il divorzio, senza spiegazioni.
Da quel momento nel mondo di Caruso cade la confusione più totale. Lui vuole capire, lui vuole sapere, ma Giulia diventa algida e distante, e neppure vuole più rivolgergli la parola. Scopre in breve tempo che lei ha una relazione con un suo paziente, e riguardando la cartella clinica di quest'ultimo, a Caruso cade l'ultima tegola in testa, perché l'uomo è un gay che ancora non è riuscito a riconoscere in toto le sue reali pulsioni sessuali.

E se la storia potrebbe essere quella di un film strappalacrime alla Kramer contro Kramer, nella realtà dei fatti è l'esatto contrario. Complice delle risate sono il mestiere di Caruso, psicologo, e soprattutto i suoi folli clienti: da colui che non dorme perché quando dorme russa, e dormendo sogna sé stesso che dorme e russa ancora più forte, e questo sé stesso sogna un altro sé stesso che dorme e russa tanto forte da svegliare tutti e tre; a quello che entra e senza dire nulla si butta dalla finestra; la donna che si crede Marilyn Monroe nella scena della metropolitana del film Quando la moglie è in vacanza; e che dire del bambino con la pistola che lo aggredisce? Il film cita anche mostri sacri del cinema americano, come Taxi Driver, giusto per citarne uno. Bravi Tognazzi (figlio) e Nuti, bellissima la Burt, e una menzione speciale per Novello Novelli, da sempre inimitabile. 

Bellissimo, e da tenere nella propria collezione privata.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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