mercoledì 25 gennaio 2017

X-Men Apocalisse - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Devo dire che X-Men Apocalisse mi ha lasciato un po' basito. La sensazione è che non si sappia più cosa raccontare, per cui arrivano i reboot con storie che alla fine lasciano il tempo che trovano, che non hanno solidità, e che se solamente qualcuno volesse ragionarci sopra, non hanno neppure una logica che sappia stare in piedi. Rimangono solamente gli effetti speciali - una cosa di cui ho già parlato spesso in passato e per cui rischio di diventare ripetitivo - che son perfetti, iperbolici, ma non stupiscono più... Per lo meno a me, mi annoiano e non ci trovo nulla di spettacolare.

Ok, forse sto diventando vecchio, uno di quelli che 'era meglio quando si stava peggio' e balle del genere, ma io mi son fatto le ossa guardando film che, non potendo appoggiarsi a una CGI strepitosa, dovevano sostenere la visione con trame corpose. Oggi le cose sono un po' diverse, e mi pare che i produttori si siano proprio dimenticati che è possibile fare intrattenimento raccontando belle storie, e magari non a puntate, che di serie interminabili - sinceramente - non se ne può più. 
Ad allungare troppo il brodo si ottiene solo acqua sporca, anche se è in 3D, è sempre acqua sporca. 
Ma torniamo al film, Apocalisse è il mutante più potente di sempre. E' in grado di assorbire il potere degl'altri mutanti e di usarlo a proprio piacimento. E' praticamente invincibile e immortale. E se nel passato si era riusciti a 'metterlo fuori gioco' in un qualche modo, costringendolo al sonno eterno, nel 1983 qualcuno riesce furbescamente a risvegliare questo mostro di potere. E ovviamente nel 1983 i mutanti non sono più considerati entità divine, tutt'altro, e si arrabbia di brutto. Mette sù una cricca di mutanti ribelli, tra cui ovviamente un giovane Magneto, e comincia a tramare per ricostituire l'ordine 'giusto per lui' delle cose.
Nel frattempo Xavier sta organizzando la sua scuola, e addestrando i primi X-Men, ma non ha molto tempo a disposizione perché Apocalisse sta per mettere in atto i suoi piani.

Il film è quasi godibile. Ok, dai, come pop-corn movie ci sta tutto. Però fa acqua da tutte le parti, non trovate anche voi? Esagerare con le iperboli tipo immortale e/o invincibile porta a dei controsensi che ovviamente fanno fatica ad essere spiegati col senno di poi. Se è tanto potente perché viene sconfitto? Perché ha bisogno di un esercito? Perché non assorbe il potere di tutti i mutanti e chiude la partita subito? E la risposta è semplice, altrimenti non ci sarebbe il film. E' il medesimo problema presente in Star Trek Into Darkness... Se hanno la tecnologia per teletrasportare chiunque su un pianeta qualunque, e quella tecnologia sta in una valigetta, che senso ha continuare a costruire navi stellari? Perché altrimenti non ci sarebbe più un film sulle avventure dell'Enterprise, no? Ed è lo stesso problema di una qualunque vicenda con Superman, ove essendo lui invincibile, il finale risulta scontato nonostante i più mirabolanti complotti che possano essere orditi contro di lui (n.d.r. Per di più, dargli un solo punto debole rende pure i complotti piuttosto ripetitivi...).
Però ha senso?
Ok, i film fatti così sono divertenti... Ma lo sono veramente? No perché io ho sbadigliato parecchio. Si passa dal già visto all'assurdo, per poi tornare verso il prevedibile, e il lieto fine che ci si aspetta tutti quanti. E ovviamente, pur 'lottando per il bene dell'umanità' alla fine gli umani sono delle macchiette che servono solo a riempire gli spazi vuoti, comparse sacrificabili e sacrificate, sempre, in ogni occasione. Ma qui si butta via quel po' che si era fatto bene con L'Inizio, e un po' meno bene con Giorni di un Futuro Passato. Assurdo il risveglio di Apocalisse, per di più senza spiegazioni. Inconsistente il resto, con un pizzico di già visto. E pure gli effetti speciali non sono poi così speciali, nonostante quanto sia stato speso per la pellicola (n.d.r. Se non ricordo male si sono sfiorati i 150 milioni di dollari).

Ma non c'è proprio nulla da salvare? Be' ormai guardo questi film solo per trovare il cameo di Stan Lee, che visto su Youtube non è la stessa cosa.

Detta tra noi: è da guardare a cervello spento e cesto di popcorn sulle ginocchia.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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