venerdì 9 dicembre 2016

Star Trek VI, Rotta verso l'ignoto - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Dopo l'epic fail della precedente pellicola, Rotta verso l'ignoto è in grado di alzare nuovamente l'asticella e portare un po' di qualità alla saga cinematorgrafica. La regia torna nelle mani di un professionista, Nicholas Meyer, che già aveva diretto L'Ira di Khan, e che molti ricorderanno anche per The Day After. La trama è importante. E la vicenda si sviluppa abbastanza bene, tanto da intrattenere, divertire, e regalare un po' di suspense.

Un grosso incidente avviene nell'impero Klingon, tanto da minacciare l'esistenza della razza stessa, che in soli 50 anni terrestri potrebbe trovarsi incapace di sopravvivere ai mutamenti ambientali e priva di tecnologie per potervi rimediare. Ciò apre le porte a una sorta di negoziato di pace tra la Federazione e l'Impero. Ovviamente, a scortare l'ambasciatore di Klingon, deve essere l'Enterprise, sempre capitanata da un riluttante Kirk, che improvvisamente soffre per la perdita del figlio - avvenuta nel terzo film della saga - e che non fa nulla per nascondere il suo astio verso gli 'ospiti' in rotta verso la Terra. Dopo una cena piuttosto tesa a bordo dell'Enterprise accade però un fattaccio. Senza che l'equipaggio possa fare nulla, due siluri partono dalla nave della federazione e colpiscono il caccia imperiale Klingon. Nel frattempo membri dell'equipaggio terrestre salgono a bordo della nave aliena e uccidono il delegato di pace.
Kirk, essendo responsabile del proprio equipaggio, viene arrestato e condannato ai lavori forzati sul pianeta miniera Rura Phente. Non da solo, però, visto che anche McCoy, accusato di incompetenza nel tentativo di salvare da morte certa il delegato, viene condannato alla medesima pena.
Così il film si divide su tre filoni. Il tentativo di sopravvivere di Kirk e McCoy su Rura Phente. La ricerca dei 'veri' colpevoli a bordo dell'Enterprise. Il proseguo del difficile trattato di pace tra Federazione e Klingon. E tutto ciò con qualcuno che trama nell'ombra per far saltare l'intero processo di pacificazione.

Film complesso, che ricorda anche in questo caso uno Star Wars (n.d.r. Il quinto episodio) nelle ambientazioni su Rura Phente, e per certi versi - alla lontana - anche Mad Max Oltre la Sfera del tuono. La novità è l'aria di giallo che circonda l'intera vicenda. Un giallo che viene raccontato con ironia e sottigliezza, e che finirà per smascherare colpevoli insospettabili, per lo meno dal punto di vista nostro, che 'siamo i buoni'. Ovviamente ci sarà il lieto fine, con la lacrimuccia, perché questo è l'ultimo dei film con l'equipaggio a cui tutti noi siamo affezionati. Il film che seguirà, Generazioni, segnerà difatti il passaggio del testimone tra serie classica e next generation.

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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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