sabato 5 novembre 2016

Sucker Punch - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Massacrato dalla critica quando uscì, Sucker Punch è un film che mi ha sempre attratto a momenti alternati. La trama è surreale, le interpreti sono 'succose', la realizzazione ricorda gli stilemi di 300... Ma di cosa parla?

Siamo negli anni cinquanta. Babydoll è il soprannome di una ragazzina che è finita in manicomio per vendetta. Lei e la sua sorellina, difatti, erano finite sotto tutela dello zio dopo la morte della madre. Il fatto è che lo zio abusava della madre, e con la sua morte, ha cominciato ad abusare delle due ragazzine, soprattutto della più piccolina. In una notte piovosa Babydoll si è ribella allo zio, ciò porta a una catastrofe, alla morte della sorellina, e - ovviamente - al suo internamento. Verrà accusata di aver ucciso la sorella, appiccato il fuoco a casa, e colpito violentemente il suo tutore. Quest'ultimo, ben ammanicato, fa sì che alla giovane Babydoll sia riservato un trattamento di favore, una bella lobotomia, per evitare che la verità venga a galla durante le sedute psichiatriche a cui la ragazza deve essere sottoposta. Ed è qui che la fantasia della ragazzina l'aiuterà a fuggire da una realtà tanto terribile. Immaginandosi in un mondo di fantasia, di spionaggio, e di avventura, comincerà a pianificare un piano d'evasione... Piano che nel bene e nel male condurrà a un finale inaspettato.

Effetti speciali ben costruiti, fantasia a go-go, esplosioni, lotta, belle figliole, sceneggiatura più da videogame che da film vero e proprio. E' comprensibile che la critica non l'abbia amato, e che il pubblico non l'abbia capito. Ma c'è davvero qualcosa da capire in questo film? E' un film d'evasione da molti punti di vista, un film che fa della fotografia, della computer grafica, della spettacolarità, il suo cuore pulsante. La trama sta in piedi per miracolo. Le interpreti, molto carine, sono tutt'altro che nei panni di personaggi poco approfonditi, ma non è certo colpa loro... Era difficile poter fare di più.
Eppure è un buon film di intrattenimento, che permette di saltare tra tre diverse realtà: Quella fantasiosa delle eroine contro l'impero nazista, una ambientazione steam-punk davvero accattivante; quella delle prostitute d'alto borgo in un bordello per uomini potenti, altra ambientazione interessante; e quella reale del manicomio, che si intravvede all'inizio, e torna a essere reale alla fine.
Tre mondi in un unico film... Per certi versi Sucker Punch può essere un onesto precursore di Inception.

Da vedere? Con la dovuta preparazione, sì.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

1 commenti:

  1. Rivisto di recente, complice la casualità di aver trovato il blu-ray in offerta a un prezzo stracciato.
    Visivamente interessante, ma noioso.

    RispondiElimina

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