domenica 20 novembre 2016

Atlantis, l'impero perduto - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ecco un altro capolavoro Disney: Atlantis, l'impero perduto. Assieme a Il Pianeta del Tesoro, di cui ho parlato qualche giorno fa, questo film va un po' fuori dai canoni standard della Disney di 'quegl'anni'. Parliamo di una Disney che faceva cartoni per i più piccoli, spesso cantati, spesso con trame molto semplici, per quanto fossero piacevoli. Qui si denota il desiderio di maturare, e di voler raccogliere - senza mai dimenticare i più piccini - anche una fetta del pubblico adulto.

Il nostro eroe è Milo James, esperto linguista e cartografo col sogno di svelare il mistero del mondo perduto di Atlantide. L'unica freccia al suo arco è il diario di nonno Taddeus, e un libro da lui rinvenuto ove è indicata una mappa per raggiungere il mondo perduto. Siamo nel 1914, e Milo vorrebbe che il museo per cui lavora gli sponsorizzasse la ricerca. Ovviamente ciò non avviene, per cui si appoggia al filantropo - e amico di suo nonno - Preston B. Whitmore, che si offre di pagare tutte le spese, e di accompagnarlo nel suo viaggio, in onore della vecchia amicizia con il nonno Taddeus.
Parte la spedizione, e salvo qualche breve complicazione, il gruppo di ricerca riesce a scoprire Atlantide, che non è un mondo morto, bensì è ancora abitato, per quanto non più capace di vivere dei grandi fasti del passato. La scoperta però alimenta comunque la cupidigia di alcuni membri dell'equipaggio, i quali sono lì per i tesori perduti, e soprattutto, per una fantomatica fonte di energia capace di risolvere tutti i problemi energetici della società umana, una fonte illimitata, pulita, ma estremamente pericolosa. E così si passa alle armi e...

Essendo un film Disney, state tranquilli che c'è il lieto fine, ma non ve lo svelo. Del resto la trama non è molto dissimile a quella vista in Il Pianeta del Tesoro, e altre pellicole Disney... Ma di umana avventura si tratta, e certe linee narrative finiscono sempre per l'intrecciarsi. 
Avidità, amore, viaggio, e scoperta sono sempre stati gli argomenti principe di questo tipo di vicende.

Detto ciò, e per evitare di divagare filosofeggiando sulle storie d'avventura, non posso che sottolineare che i disegni sono di una qualità notevole. La storia intrattiene e diverte. Cosa si può desiderare in più per una serata di relax?

Da vedere!



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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