sabato 15 ottobre 2016

Race - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Finalmente ho l'occasione di parlare di Race. Me lo sono visto nuovamente nei giorni scorsi, in due serate, perché di questi tempi sono parecchio impegnato e il film è lunghetto... Del resto si tratta di un film che ha molto da raccontare, ed è giusto che duri il tempo necessario.

Sono circa 35 anni che Jesse Owens è morto. Il film vuole omaggiare il suo coraggio, le sue capacità atletiche, attraverso le parole della figlia Marlene. Owens nasce nella povertà più assoluta. Era un pessimo periodo per gli Stati Uniti d'America. La grande depressione aveva fiaccato la loro economia, e Jesse Owens tirava avanti come poteva, per aiutare la famiglia, e per realizzare il suo sogno, di sposare la donna che amava, e di allevare come si deve la piccola Marlene. A Jesse piaceva correre, ed era veloce, dannatamente veloce, tanto che questa sua capacità gli permette di ottenere una borsa di studio per l'università. In un periodo in cui - in America - i neri sono davvero mal visti, Jesse sceglie di rimanere negli Stati del Sud, per poter essere allenato da Larry Snyder, che per un destino infausto non riuscì mai a partecipare alle olimpiadi di Parigi (1924) e fu costretto ad abbandonare le gare e diventare allenatore.
Il giovane campione sarà vessato da più fronti, sia dalla comunità nera, sia dalla comunità bianca. I neri non vorrebbero che Owens partecipi alle olimpiadi di Berlino, i bianchi non riescono - per lo meno inizialmente - ad accettare i suoi record. Ma alla fine a Berlino ci va, ed è il padre a convincerlo... Per fortuna! 
Perché dalle olimpiadi porterà a casa 4 medaglie d'oro: i 100 metri, il salto in lungo, i 200 metri, e la staffetta 4x10. Risultato che metterà in ombra il beniamino dei Reich, Luz Long, e metterà in ombra il mito della supremazia della razza ariana.

Film davvero ben realizzato. La ricostruzione storica, le ambientazioni, e la recitazione costituiscono un ingranaggio ben oliato che scorre dall'inizio alla fine della visione. Non "zoppica" mai e appassiona. Davvero un gran bel film. Menzione speciale per due comparse di primo piano, Jeremy Irons e William Hurt, davvero bravi nel loro ruolo di commissari per le olimpiadi, in lotta tra loro sulla questione se boicottare o meno Berlino per i giochi del 1936. Eccezionale - e voluto - il gioco di parole usato nel titolo, che può essere inteso sia come 'Razza' sia come 'Corsa'. 

Un film incentrato sullo sport, ma che ha risvolti storici, politici, e sociali. Da vedere assolutamente.


Scopri i miei ebook cliccando QUI



About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

0 commenti:

Posta un commento

Post Recenti



Powered by Blogger.

Popular Posts

Cerca sul Blog

')